Un teatro di comunità che nasce dal territorio, dalle sue tradizioni e dalla sua lingua. Dopo dieci anni l’associazione culturale Il Lentischio è tornata a Sennori con FEMINOS, andato in scena sabato 5 settembre nella cornice dell’Ex Cava di Tufo.
Un lavoro che ha saputo mutare la propria natura nel tempo, arricchendosi dell’apporto di nuove persone che oggi tessono rinnovate trame di una storia antica. Uno spettacolo corale il cui cardine è la lingua sennorese, che porta sul palco la cultura e la voce del paese, mantenendo viva una tradizione e offrendo alla lingua un nuovo modo di essere raccontata e ascoltata. Per una sera, la cava si è trasformata in una casa senza pareti, in cui attori e pubblico hanno condiviso lo stesso spazio.
FEMINOS è il frutto di un laboratorio di teatro di comunità patrocinato e sostenuto dall’amministrazione comunale. Un percorso che trova nella dimensione collettiva la propria forza. Il testo arriva al pubblico attraverso un lavoro a quattro mani: la scrittura italiana di Maria Paola Cordella, che cura il laboratorio e l’allestimento, e la traduzione di Angela Pazzola, sennorese e presidente dell’associazione Il Lentischio.
FEMINOS racconta una storia di donne, di regole, tradizioni e conflitti, ma soprattutto di autodeterminazione e ribellione. La vicenda si svolge in una casa dove, dopo la morte dell’uomo di famiglia, viene osservato un rigido periodo di lutto. A governarla è una matriarca forte e severa, legata a tradizioni e regole che impone alle proprie figlie, arrivando a decidere per loro e per le loro vite.
Ma quella che sembra una casa tranquilla nasconde molti segreti. Le chiacchiere dei compaesani fanno emergere ciò che tutti sanno ma che nessuno dice apertamente, mentre poco alla volta nasce nelle donne il desiderio di ribellarsi e di scegliere il proprio destino.
Sono 16 i personaggi, 14 donne e 2 uomini, che raccontano diversi modi di vivere, pensare e affrontare la vita, dando corpo a una storia che parla non soltanto di donne, ma anche di identità, territorio e collettività. È proprio nella dimensione corale e nella lingua del paese che FEMINOS trova la sua caratteristica più autentica, restituendo alla comunità una storia che appartiene al suo passato ma continua a interrogare il presente.
La serata del 5 settembre è stata resa particolarmente difficile da un imprevisto tecnico. Per dare agli spettatori la possibilità di assistere a FEMINOS nelle migliori condizioni, lo spettacolo sarà replicato domenica 13 settembre, alle 20, sempre all’Ex Cava di Tufo di Sennori, con ingresso a contributo libero.
A sottolineare il valore di questo ritorno è Elena Cornalis, assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Sennori: «Rivedere Feminos nuovamente in scena è stata una grande gioia, un percorso che non si è perso ma anzi è cresciuto con la guida di chi ha fatto nascere Feminos 10 anni fa, Maria Paola Cordella, che con la sua magistrale regia e la sua grande professionalità rimette in scena uno spettacolo che parla di identità, di territorio e di collettività e che si avvale della competenza di persone come Angela Pazzola, che sin dalla prima messa in scena cura la ricerca linguistica, la riscrittura in sennorese e la fonetica della parlata».
Cornalis aggiunge: «Il Lentischio si conferma un’Associazione Culturale di valore e spessore e ringrazio tutte e tutti i componenti che dedicano il loro tempo per dare valore al nostro territorio».
La produzione ringrazia inoltre i volontari che hanno prestato servizio di pronto intervento durante la serata del 5 settembre: i ragazzi del progetto Yes I Help – Sennori e Sorso, formati al BLSD, ossia alle manovre di rianimazione di base e all’uso del defibrillatore, della società sportiva dilettantistica Albatros, realtà locale impegnata nella promozione dello sport e nella progettazione sociale rivolta alle persone con disabilità, e i volontari di MultiEmergenza per il servizio di ambulanza.