Scade il tempo per il canile di Pala Pirastru: Fratelli d'Italia porta il sindaco in aula per i ritardi sull'acquisto

L'opposizione deposita un'interrogazione urgente e attacca la giunta Cacciotto. L'accusa: "Per altri terreni le procedure sono state rapidissime, qui ci sono i soldi ma mancano le carte e tra un mese scade l'affidamento".

I consiglieri comunali di Fratelli d'Italia chiedono conto dei ritardi sull'acquisto del terreno che ospita il canile di Pala Pirastru e trascinano il caso sui banchi dell'assemblea cittadina. L'opposizione ha depositato un'interrogazione urgente, uno strumento formale che costringe il sindaco a fornire spiegazioni pubbliche e in tempi ristretti, per capire a che punto sia la procedura necessaria a far diventare la struttura di proprietà del Comune. Il partito denuncia che, a due anni dalle prime mobilitazioni sul tema, l'acquisizione dell'area sia ancora ferma alle dichiarazioni d'intenti, senza che alcun iter burocratico risulti definitivamente concluso.

Il percorso formale si era aperto lo scorso anno, spinto anche dalle richieste di oltre ottomila cittadini che nel mese di settembre avevano sollecitato un intervento definitivo dell'amministrazione per salvare il rifugio degli animali. A dicembre la giunta comunale, guidata dal sindaco Cacciotto, aveva quindi approvato la delibera 415. Si trattava di un atto di indirizzo politico con cui si ordinava all'ufficio Demanio e Patrimonio, il settore dell'ente che si occupa di gestire gli immobili e i terreni pubblici, di far partire le verifiche e le stime economiche necessarie per comprare l'area dai privati. Da quel momento, lamentano i consiglieri di minoranza, non è stato reso pubblico nessun documento ufficiale in grado di certificare il reale avanzamento della compravendita.

Nonostante in città si rincorrano voci su un possibile accordo economico già raggiunto con i proprietari del terreno, Fratelli d'Italia reputa inaccettabile dover ragionare su delle semplici indiscrezioni, lamentando il rischio di potenziali ricadute negative per i bilanci dell'amministrazione. Il tempo a disposizione, inoltre, stringe. Tra un mese circa arriverà infatti a scadenza la cosiddetta proroga tecnica, ovvero l'estensione eccezionale e provvisoria del contratto che l'ente pubblico ha garantito all'associazione di volontari per permetterle di continuare a nutrire e curare i cani. Le norme impediscono al Comune di prolungare questo tipo di gestione d'emergenza a tempo indeterminato, aprendo uno scenario di forte incertezza per i lavoratori, per i volontari e per la sopravvivenza stessa della struttura.

Il dito della minoranza è puntato in particolare contro una presunta disparità di trattamento rispetto ad altre pratiche. Fratelli d'Italia ricorda che l'amministrazione ha attualmente a disposizione un ampio tesoretto, un avanzo di fondi non spesi pari a oltre otto milioni di euro, e sottolinea come per operazioni simili, come nel caso dell'acquisizione delle aree private collegate alla pratica Borgosesia, le valutazioni degli uffici siano state eseguite con estrema rapidità. «Parliamo di un presidio essenziale per il benessere animale, per il contrasto al randagismo e per la sicurezza sanitaria del territorio», si legge nel testo diffuso dal partito. «Il Comune dispone delle condizioni finanziarie per valutare un’operazione patrimoniale strategica e ha dimostrato rapidità su altre acquisizioni. Ora spieghi perché sul canile tutto sembra ancora fermo. Adesso è giunto il momento di vedere atti, tempi certi e una soluzione stabile, non altre vuote rassicurazioni. Fratelli d'Italia e i cittadini algheresi chiedono al Sindaco trasparenza e risposte».

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