Il Festival della Canzone Algherese svela i diciannove finalisti dell'edizione duemilaventisei

La commissione artistica ha concluso lo spoglio dei brani inediti. Ufficializzata la lista degli interpreti e degli autori ammessi alla diciassettesima rassegna musicale cittadina.

La macchina organizzativa del Festival della Canzone Algherese ha sciolto le riserve. L'associazione di promozione sociale che regge le sorti della rassegna musicale ha ufficializzato l'esito delle selezioni per la diciassettesima edizione, in programma per questo duemilaventisei. La commissione artistica interna, incaricata di esaminare a porte chiuse le composizioni inedite proposte dai candidati, ha depositato il proprio giudizio insindacabile al termine dello spoglio, ammettendo formalmente alla gara diciannove brani.

Il vaglio dei giurati ha promosso una rosa di interpreti e parolieri che si sfideranno sul palco portando in dote testi rigorosamente scritti nell'idioma locale. Scorrendo le carte della segreteria, tra i solisti ammessi alla competizione figurano Abgail Contini con il brano "Oh Qui bel dia", firmato dall'autore Francesco Morittu, e Aurora Bassu, pronta a interpretare "No Recordes" su testo di Carlo Bigi. Il compositore Franco Calvia porta in finale tre sue opere, affidate rispettivamente alle voci di Claudia Serra con "No es un sommiu", Elisabetta Caria con "Adios amor" e Vittoria Zeddan con "Com sigarem".

Lo storico sodalizio artistico tra Franca Masu e M. Piras firma altre tre canzoni in concorso: "La llibertat dels meus desitjos" cantata da Liliana Cocco, "País de sol" affidata a Michela Patrono e "Dansa d'amor" interpretata da Stefano Pinna. Non mancano i cantautori che portano in scena se stessi, come Pino Caserta con "L'amor tou", Noemi Trifiro' con "Latua donna sempra" e Vittoria Lacana con "Per un fil". Un discorso analogo vale per il duo composto da Giuseppe Tanda e Luca Pala, coautori e interpreti della loro "Or vermell".

La griglia di partenza si completa incrociando interpreti emergenti e penne storiche del cantautorato cittadino. A. Colledanchise piazza in gara tre testi: "I la veu gira" cantata da Loredana Pais, "Una paraula i bo" per Lorena Meloni e "Coses que no sas" affidata a Sabrina Bellu. Franco Cano firma invece "La banda de L'Alguer" per l'esibizione di Nando Dalerci e "Mil veus" per Sophia Carboni. Il quadro delle diciannove ammissioni si chiude con Massimo Serra, che affida la sua "La vira mia" a Ilaria Pittalis, e con Marco Lai, che consegna il brano "La vira del pascarò" alla voce di Irene Paddeu.

La nota diramata il primo giugno dall'organizzazione si conclude con il congedo formale rivolto agli artisti e ai compositori le cui opere non hanno superato lo sbarramento della giuria. I vertici dell'associazione hanno formulato le proprie scuse per le mancate ammissioni, chiedendo ai candidati esclusi di non demoralizzarsi e rimarcando un dato di fatto: ogni singolo brano inedito recapitato alla commissione rappresenta, al netto del mero esito concorsuale, un contributo concreto alla conservazione del patrimonio linguistico algherese.

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