Il vento della balùmina soffia sull'Archivio Mario Cervo: il trio di Ilaria Pilar Patassini porta il jazz a Olbia

Il centro di produzione Insulae Lab presenta l'esito della sua ultima residenza artistica a Berchidda. Venerdì 5 giugno un viaggio musicale tra canzone d'autore, parola recitata e partiture classiche.

L'Archivio Mario Cervo di Olbia, al civico 26 di via Grazia Deledda, apre le porte alla prima assoluta di "Balùmina", il nuovo progetto acustico varato dal centro di produzione di musica jazz Insulae Lab. L'appuntamento, fissato in cartellone per le ore diciannove di venerdì 5 giugno, rappresenta il banco di prova e la restituzione pubblica del lavoro svolto dai musicisti durante i giorni di residenza artistica tenutasi a Berchidda. A calcare il palco sarà il trio guidato dalla voce di Ilaria Pilar Patassini, autrice con sette dischi all'attivo e collaborazioni di calibro internazionale. L'interprete sarà accompagnata dalle chitarre e dai sintetizzatori di Federico Ferrandina e dal basso suonato da Claudia Mastrangelo, uno strumento privo di tasti tecnicamente definito "fretless", che consente passaggi sonori particolarmente fluidi e continui.

L'intera architettura dello spettacolo ruota attorno a un preciso termine mutuato dal gergo marinaro. La balùmina è la porzione estrema della vela che rivela al timoniere l'azione del vento, indicando senza margine di errore se l'imbarcazione sta procedendo al massimo del proprio potenziale o se si trova in una fase di stallo. Partendo da questa metafora della navigazione, i tre artisti hanno costruito un tracciato musicale che esplora la linea d'ombra tra il bisogno umano di mantenere il controllo e il desiderio contrapposto di libertà. Il repertorio mescola le atmosfere intime della canzone d'autore italiana con le aperture orchestrali, innestando improvvisazioni jazz e inserti di "spoken word", la recitazione ritmica di testi poetici su base musicale.

Il concerto rappresenta una nuova tappa del quinto anno di attività di Insulae Lab, un laboratorio nato per sondare le correnti della scena contemporanea intrecciando l'immaginario del Mediterraneo con l'indagine sonora. Ad affiancare la Patassini in questo esperimento ci sono due strumentisti che fanno della trasversalità la propria cifra tecnica: Ferrandina divide il suo tempo tra gli arrangiamenti per il cinema, la televisione e le produzioni in Medio Oriente, mentre la bassista Mastrangelo milita in formazioni allargate e progetti di composizione originale. L'accesso alla platea olbiese prevede un biglietto intero del costo di dieci euro, ridotto a otto per chi possiede la tessera dell'archivio, acquistabile attraverso i canali della biglietteria digitale oooh.events o prenotabile telefonicamente al recapito 3426476726 messo a disposizione dagli organizzatori.

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