Il circuito mondiale del triathlon blinda la riviera: Alghero sbarra le strade per la prima tappa verso le Olimpiadi americane

Sabato trenta maggio i lungomari e il centro storico si trasformano in una pista a cielo aperto per la World Triathlon Championship Series. L'amministrazione vara un piano straordinario del traffico con divieti di sosta, auto rimosse e blocchi totali della circolazione per far sfilare gli atleti.

Il centro cittadino si arrende all'agonismo internazionale e si prepara a chiudere i battenti per la World Triathlon Championship Series. Sabato trenta maggio l'asfalto della città catalana farà da palcoscenico, per il secondo anno consecutivo, al massimo circuito mondiale della multidisciplina, una competizione che impone agli atleti di misurarsi a stretto giro nel nuoto, nel ciclismo e nella corsa. L'appuntamento sardo non si limita al prestigio della singola tappa, ma segna l'apertura ufficiale del percorso di qualificazione per le Olimpiadi di Los Angeles previste per il duemilaventotto. Un dettaglio agonistico che garantisce la presenza di iscritti di vertice, tra cui figurano due recenti medaglie d'oro dei Giochi di Parigi. Il presidente della Federazione Italiana Triathlon, Riccardo Giubilei, inquadra la portata della gara attraverso i verbali del municipio: “Il successo di un evento come questo nasce prima di tutto dal gioco di squadra tra istituzioni: Ministro per lo Sport e i Giovani, Ministero del Turismo, Regione Sardegna, Federazione, Comune di Alghero e tutti i soggetti coinvolti, dai volontari alla macchina organizzativa e comunicativa. La scelta di Alghero non dipende solo dalla sua bellezza, ma dalla capacità dimostrata di interpretare lo sport come strumento di promozione territoriale e di comunicazione globale. L’Italia è oggi tra i Paesi leader nell’organizzazione di grandi eventi e la Sardegna si inserisce pienamente in questo contesto. La città ha dimostrato di saper valorizzare una disciplina come il triathlon, che gode di una forte visibilità grazie alla copertura televisiva estera e al potere di raccontare i luoghi attraverso immagini iconiche. Questo genera un impatto importante in termini di posizionamento della regione a livello mondiale. Il triathlon è uno sport che sceglie le sue location non solo per la qualità organizzativa, ma per la capacità di offrire scenari riconoscibili e identitari. Oggi Alghero, attraverso la Federazione Italiana Triathlon, entra in questo circuito d'élite insieme ad importantissime città come Abu Dhabi, Yokohama, Londra e Amburgo, confermandosi come punto di riferimento crescente per la multidisciplina”.

L'impalcatura della gara impone l'occupazione totale delle aree più esposte sul mare. Il raduno dei concorrenti è fissato lungo la Banchina Domenico Millelire, da dove prenderà il via la prima frazione a nuoto: millecinquecento metri da coprire in due giri all'interno dello specchio d'acqua antistante la spiaggia di San Giovanni. Terminata l'acqua, gli atleti inforcheranno le biciclette per quaranta chilometri e mezzo di pedalate, scandite in nove giri che taglieranno in due l'abitato, risalendo da via Garibaldi verso lo Scalo Tarantiello, per poi lanciarsi lungo i Bastioni Cristoforo Colombo e spingersi sino al Lungomare Valencia, con un giro di boa all'altezza di viale della Resistenza. L'epilogo prevede dieci chilometri di corsa a piedi intorno alle fortificazioni storiche e a piazza Sulis. A testimoniare la complessità dell'allestimento è Caterina Vacchi, dirigente della federazione internazionale World Triathlon: “È un grande piacere tornare ad Alghero, e ringrazio il Sindaco e le istituzioni locali per la splendida accoglienza. Un ringraziamento speciale va alla Federazione Italiana Triathlon, che rende possibile la realizzazione di un evento così importante nel nostro calendario internazionale. Questa tappa non è solo la seconda prova della World Triathlon Championship Series 2026, ma segna soprattutto l’apertura ufficiale del percorso di qualificazione olimpica verso Los Angeles. Questo territorio ha dimostrato ancora una volta di possedere i requisiti ideali per ospitare i massimi livelli della nostra disciplina: una comunità calorosa, un’eccellente macchina organizzativa capace di gestire la complessità dell'evento e uno scenario paesaggistico iconico, da sempre criterio centrale nelle scelte del calendario globale. Entrando in questo circuito d'élite, la città si posiziona accanto alle grandi metropoli mondiali e contribuisce a proiettare all’estero un’immagine forte e vincente dell’Italia. Sotto il profilo agonistico, la gara si preannuncia ad altissimo valore tecnico, con una start list stellare che include anche due campioni olimpici di Parigi 2024. Siamo pronti a vivere un grande spettacolo”.

Per consentire il passaggio della carovana sportiva, la direzione della Polizia Locale ha firmato un'ordinanza che paralizza la circolazione ordinaria. L'area demaniale della Banchina Ammiraglio Millelire è interdetta da martedì ventisei, con il divieto di sosta e transito in vigore fino alla mezzanotte di domenica trentuno. La stretta sui parcheggi scatterà ovunque all'alba di venerdì ventinove maggio: dalle sette del mattino i veicoli lasciati in sosta lungo le carreggiate del tracciato, da via Garibaldi e via Venti Settembre fino al dedalo di strade intorno alle vie Gramsci, Petrarca e Carducci, verranno agganciati e portati via dai carri attrezzi. Sabato trenta maggio calerà invece il sipario sul transito veicolare. Dalle nove del mattino sino alle diciassette e trenta i nastri d'asfalto interessati dalla corsa saranno completamente sigillati. Negli incroci cruciali, come quelli di via Cagliari e via Sassari, gli impianti semaforici verranno impostati sul lampeggio giallo per l'intera durata dell'evento. Ai residenti delle vie laterali trasformate momentaneamente in vicoli ciechi sarà concesso un permesso di transito a doppio senso esclusivamente per manovre di ingresso o uscita dai propri passi carrabili, mentre i pedoni potranno attraversare la sede stradale unicamente sotto la stretta sorveglianza degli agenti.

Le istituzioni difendono l'assedio logistico in nome del ritorno economico e di immagine per l'Isola. Il sindaco Raimondo Cacciotto inquadra la manifestazione all'interno di una precisa linea amministrativa: “Un grande evento che si inserisce nell’ampio programma dell’Amministrazione, che punta sullo sport di livello mondiale per innalzare il livello dei valori legati allo sport che fanno crescere la comunità. Valori come il rispetto, l’impegno, la determinazione, sono elementi da tradurre nella vita quotidiana per migliorare noi tutti. Eventi di questo tipo rappresentano un’esperienza che ci aiuta a crescere anche come destinazione, e il Triathlon è senza dubbio la punta di diamante di una programmazione attenta e diversificata. Grazie alla Federazione per aver scelto Alghero, sono convinto che la nostra città possiede tutte le carte in regola per rappresentare nel mondo questa disciplina”. La strategia è calcata anche dal presidente della Fondazione Alghero, l'ente pubblico incaricato della promozione del territorio. Il vertice dell'organizzazione, Graziano Porcu, archivia il dossier della gara ponendo l'accento sulla destagionalizzazione dei flussi in arrivo: “Per noi il triathlon rappresenta uno straordinario veicolo di promozione di Alghero come training destination ideale. Il territorio offre condizioni perfette per l’allenamento nelle discipline del nuoto, della corsa e del ciclismo, e consente di valorizzare la città anche nei mesi invernali, da novembre a marzo, grazie a un clima favorevole. Questa collaborazione apre importanti opportunità di marketing territoriale e di posizionamento internazionale per la destinazione. Un sentito ringraziamento alla Federazione Italiana Triathlon per il lavoro e la visione condivisa”.

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