Via all’America’s Cup nel Golfo degli Angeli a Cagliari. Per la governatrice Todde un’occasione per far conoscere la Sardegna nel mondo.

  La governatrice sarda ha espresso enorme soddisfazione, partendo dai numeri: l'impatto economico stimato per la Sardegna supera i 50 milioni di euro, ma secondo Alessandra Todde si tratta di una previsione prudente, destinata a crescere ulteriormente. La Presidente della Regione Sardegna ha rimarcato come questa manifestazione segni il grande ritorno dell'isola nel circuito dei grandi eventi internazionali dopo un lungo periodo di assenza. Ha poi esaltato Cagliari, definendola la capitale naturale della vela grazie a condizioni meteo uniche e a una rada invidiabile, elementi che hanno già spinto i team a stabilirsi in città per gli allenamenti da diverse settimane. La Todde ha inoltre svelato un retroscena: la macchina organizzativa è partita mesi fa, non appena si è saputo che Napoli avrebbe ospitato l'evento. Da lì è nata l'idea di fare "gioco di squadra", sfruttando anche il legame storico di ben dodici anni tra Cagliari e la base di Luna Rossa. Infine, la governatrice ha lanciato un messaggio politico ed economico forte: questo evento sancisce la nascita di un asse strategico tra Sardegna e Campania, due realtà ricche di affinità e sinergie, pronte a dimostrare che il Mezzogiorno è in grado di prendere in mano il proprio futuro e di competere a livelli altissimi.

  Il primo cittadino partenopeo, Gaetano Manfredi, ha voluto rassicurare tutti sullo stato dei lavori a Bagnoli in vista dell'appuntamento del 2027, confermando che il cronoprogramma di questo intervento così articolato sta procedendo senza intoppi o ritardi significativi. Sul fronte sportivo, Manfredi ha sottolineato con orgoglio un dato: il fascino dell'Italia ha richiamato ben sette team in gara (uno in più rispetto all'edizione di Barcellona), costringendo gli organizzatori a modificare i piani logistici per fare spazio a tutti, in una sorta di "vittoria" virtuale nel confronto con la Spagna. Il sindaco ha poi celebrato il valore simbolico di questo debutto, che unisce Cagliari e Napoli, descrivendole come due storiche capitali del Mediterraneo accomunate da tremila anni di storia legata al mare. Per Manfredi non si tratta solo di sport, ma della dimostrazione che esiste una rete di città costiere capaci di esprimere un enorme valore culturale e politico.

  Ha infine espresso grande orgoglio per il fatto che il percorso della Coppa America verso Napoli parta proprio dalla Sardegna, confermando ufficialmente che anche nella città partenopea si terrà una regata preliminare, la cui data esatta verrà annunciata nei prossimi giorni. L'assessore al Turismo, Franco Cuccureddu, ha voluto porre l'accento sul valore della continuità e della programmazione a lungo termine ed ha spiegato che ospitare la regata preliminare della America's Cup non deve essere considerato un traguardo isolato o un evento "mordi e fuggi", ma il punto di partenza di un piano strategico più ampio. L'obiettivo della Regione è trasformare la Sardegna nella meta di riferimento mondiale per gli sport acquatici e il turismo legato al mare, sfruttando la vetrina internazionale della competizione per attirare flussi turistici di alta fascia anche nei mesi di spalla, destagionalizzando così l'offerta. Inoltre, Cuccureddu ha evidenziato l'importanza dell'indotto economico diretto per il territorio di Cagliari e dell'hinterland. Ha sottolineato come la macchina organizzativa stia già muovendo investimenti importanti nei settori della ricettività, della logistica e dei servizi, dimostrando che l'isola ha le competenze e le infrastrutture per gestire eventi di portata globale. Per l'assessore, la presenza dei team e dei media internazionali a Cagliari è il miglior biglietto da visita possibile per promuovere il brand Sardegna nel mondo.

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