Il pallone divide la famiglia Dongu: padre e figlio si sfidano in campo nello scontro salvezza

Il difensore quarantacinquenne dell'Atletico Sorso e il diciassettenne attaccante dell'Olmedo si sono affrontati in una gara dilettantistica decisiva. Il sindaco di Alghero riceve a Palazzo i due calciatori dopo la partita che ha decretato la retrocessione del genitore

Domenica scorsa il prato del campionato dilettantistico di Prima Categoria si è trasformato nel teatro di un confronto calcistico consumato all'interno della stessa famiglia. La gara ufficiale tra le formazioni dell'Olmedo e dell'Atletico Sorso ha visto fronteggiarsi da avversari il quarantacinquenne Davide Dongu e il figlio diciassettenne Alessandro. L'incrocio tattico ha messo di fronte l'esperienza del genitore, schierato come difensore nelle retrovie della compagine sorsese, e la spinta del ragazzo, inserito da poco ma ormai in pianta stabile come attaccante nella prima squadra olmedese.

Il capofamiglia vanta un lungo passato nei campionati italiani. Figlio d'arte di Tonino Dongu, ex giocatore della Primavera del Cagliari e dell'Alghero, Davide ha calcato per anni i campi di gioco indossando le maglie dell'Alghero e del Frosinone, per poi accumulare esperienze nei club dell'Umbria e dell'Abruzzo prima di fare rientro in Sardegna. Il fischio finale del match domenicale ha sancito la netta vittoria per quattro reti a una in favore dell'Olmedo. Il verdetto è stato inappellabile per le sorti delle due società: il punteggio ha garantito la permanenza in categoria all'Olmedo, condannando contemporaneamente l'Atletico Sorso alla retrocessione.

All'indomani dello scontro diretto, i due atleti hanno lasciato i tacchetti negli spogliatoi per varcare la soglia del municipio di Alghero. Ieri il sindaco Raimondo Cacciotto ha ricevuto padre e figlio in veste istituzionale. Il primo cittadino ha formalizzato le proprie congratulazioni a Davide Dongu per la costanza e la passione sportiva mantenute intatte nonostante l'avanzare dell'età agonistica, per poi chiudere l'incontro rivolgendo i propri complimenti al giovane Alessandro, accompagnati dall'augurio di una carriera ricca di risultati sul campo.

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