Il passaporto lettone è falso e il volo per l'Irlanda si ferma in tribunale: scatta il secondo arresto in pochi giorni all'aeroporto di Alghero

La Polizia di Frontiera blocca un quarantatreenne georgiano in partenza per Cork. L'uomo incassa una condanna a dieci mesi di reclusione, mentre lo scalo innalza i livelli di sicurezza con il nuovo sistema di rilevamento biometrico

La rotta aerea tra la Sardegna e l'Irlanda si conferma un passaggio sensibile per i flussi di immigrazione irregolare. A pochi giorni dall'arresto di un ventunenne, gli agenti dell'Ufficio Polizia di Frontiera dello scalo di Alghero hanno bloccato un altro cittadino originario della Repubblica della Georgia mentre tentava di imbarcarsi su un volo della compagnia Ryanair con destinazione Cork. L'uomo, un quarantatreenne, si è presentato ai varchi di controllo esibendo un passaporto della Repubblica della Lettonia per eludere i controlli incrociati, ma il documento non ha superato l'esame delle apparecchiature tecniche in dotazione al personale di sicurezza del Riviera del Corallo.

I sospetti nati dalle prime anomalie rilevate dai macchinari hanno spinto i poliziotti a effettuare accertamenti più approfonditi. L'incrocio dei dati con gli archivi informatici delle forze dell'ordine ha certificato l'avvenuta alterazione del documento di viaggio. La scoperta ha fatto scattare immediatamente le manette per il reato previsto dall'articolo 497 bis del Codice Penale, la norma che punisce il possesso e la fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Dopo le procedure di rito, lo straniero è comparso davanti ai magistrati del Tribunale di Sassari per il rito direttissimo, la procedura giudiziaria accelerata riservata a chi viene colto in flagranza di reato. Il giudice ha convalidato l'arresto e condannato il quarantatreenne a dieci mesi di reclusione, concedendo tuttavia la sospensione condizionale della pena, il beneficio di legge che congela il carcere, accordato in virtù dell'assenza di precedenti penali sul territorio italiano.

Il doppio arresto ravvicinato ha spinto le autorità ad innalzare al massimo grado le misure di sorveglianza all'interno dell'aeroporto. L'attenzione investigativa si concentra in particolare sui voli extra Schengen, i collegamenti diretti verso i Paesi che non aderiscono al trattato di libera circolazione europea e che risultano fisiologicamente più esposti. A rafforzare la rete dei controlli in vista dei grandi flussi della stagione estiva concorre l'attivazione del nuovo "Entry Exit System". Si tratta della piattaforma informatica europea per il controllo delle frontiere, un sistema che impone la registrazione e l'acquisizione delle impronte digitali e dei parametri biometrici per tutti i passeggeri provenienti da Stati terzi, sia in entrata che in uscita dal territorio nazionale.

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