L'osservatorio di Guerrini: Il caso Bartolazzi

Il caso Bartolazzi. L'uomo è entrato male (in Sardegna). Ed è uscito peggio. Bravo oncologo, brava persona, onestà assoluta. Ma dotato di un senso di incomunicabilità aberrante. È sempre stato un corpo estraneo. Le sue ultime parole, in terra sarda, sono terrificanti. Per gentilezza si accomodi fuori. Un monito ad Alessandra Todde, dal mio punto di vista personalissimo dell'Osservatorio: lo congedi con cordialità, come si conviene tra persone per bene. Ma non lo tenga un minuto di più. Lei vuole prendere l'interim della sanità? Perché, con atto di responsabilità, ci "vuole mettere la faccia". Benissimo. Ma mediti sui suoi errori. Lo staff dell'assessorato è totalmente inadeguato, e anche molto discutibile. Salvo pochissime unità. E prenda consapevolezza di una realtà drammatica. Che ha nel Pd la filosofia politica che plaude al privato (anche nei 5Stelle), che celebra spudoratamente l'invasione della sanità a pagamento, che è addirittura a stipendio della salute commercializzata. In questa situazione, una Giunta Regionale con interim in corso di mandato è una anomalia politica rilevante. I vertici di maggioranza con i protagonisti di chi fa tifo o che lucra con i commercianti della salute sono destinati al fallimento. Proprio per questo dico che il Pd dalle mille anime, dai mille affari, dai mille centri di potere deve finalmente battersi per i sardi. Al suo interno ha risorse importanti. Ma abbia il coraggio di un atto di coscienza: lavori al servizio dell'Isola, che, ora più che mai, ha bisogno del suo aiuto. Difficilmente credo che questo avverrà, perché le logiche dei "capibastone e cacicchi" (Elly Schlein) finiranno, purtroppo, per prevalere. Mentre sul palcoscenico della speculazione, sulla pelle dei cittadini, salgono alla ribalta alcuni protagonisti dello sfascio del sistema salute. Strumentalmente usati dai quotidiani sardi. Ideologicamente o per affari ed opportunismi, si dà la parola a chi ha, in prima persona, pesanti responsabilità sul declino del sistema sanitario. Che risponde ormai, in tutta Italia, agli interessi degli imprenditori privati e non a quelli della sanità pubblica. Da cui dipende invece il diritto alla salute, soprattutto per le classi non ambienti. Alle quali è negato il principale fondamento di una società civile: l'accesso alle cure. Che riguarda tutti. A cominciare dagli anziani e dai bambini. Una vergogna. Mario Guerrini.

Attualità

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