L'esponente del Movimento 5 Stelle risponde agli attacchi del centrodestra sulle nomine dei direttori ospedalieri. La polemica ruota attorno a un documento ministeriale preliminare scambiato dall'opposizione per una decisione definitiva dei giudici.
Lo scontro politico sulle nomine dei vertici sanitari in Sardegna si sposta sull'interpretazione degli atti giudiziari. Il deputato sardo del Movimento 5 Stelle, Mario Perantoni, ha sferrato un duro attacco contro l'esponente del centrodestra Pietro Pittalis, accusandolo di aver costruito un'offensiva politica basandosi su una pronuncia del tribunale che, di fatto, non è mai stata emessa. Al centro del dibattito c'è il presunto ribaltone dei direttori generali degli ospedali isolani, una vicenda su cui la giustizia amministrativa deve ancora esprimersi in via definitiva.
L'esponente pentastellato punta il dito contro l'utilizzo delle carte processuali, sottolineando come Pittalis, essendo un avvocato di professione, dovrebbe conoscere la differenza tecnica tra i vari documenti. Perantoni chiarisce che il testo impugnato dal centrodestra per attaccare la giunta Todde non è una sentenza del Consiglio di Stato, ovvero l'organo supremo chiamato a decidere se reintegrare i vecchi manager e far decadere gli attuali direttori, ma rappresenta unicamente un parere istruttorio. Si tratta, in termini pratici, di una valutazione preliminare raccolta durante la fase preparatoria del processo, un incartamento che i giudici dovranno esaminare prima di prendere la loro decisione finale, la quale al momento non esiste in nessuna forma.
Nel suo intervento, il deputato del Movimento 5 Stelle ribadisce che la Regione ha già smentito qualsiasi cambio al vertice delle aziende sanitarie, per poi spostare le critiche sull'eredità politica lasciata dal precedente esecutivo isolano a guida centrodestra: “Da un avvocato ci si aspetterebbe la capacità di distinguere tra un parere istruttorio e una decisione del Consiglio di Stato. Pietro Pittalis invece costruisce un intero attacco politico su una sentenza che non c’è e su effetti che non si sono prodotti. Colpisce che Pittalis parli di caos e fallimenti senza spendere una parola sui problemi che il centrodestra ha lasciato in eredità alla sanità sarda dopo anni di governo. Liste d’attesa, carenza di personale, difficoltà della medicina territoriale e servizi insufficienti non sono problemi comparsi negli ultimi mesi”.
La nota ufficiale rivendica l'operato dell'attuale amministrazione regionale, impegnata in un piano di riordino del sistema clinico per smaltire gli arretrati negli ambulatori e coprire i vuoti in organico. Il parlamentare chiude l'intervento pubblico respingendo le accuse legate alla spartizione degli incarichi dirigenziali: “La verità è che la Regione sta affrontando nodi rimasti irrisolti per anni e lo sta facendo con una riforma che punta a rendere il sistema sanitario più efficiente e vicino ai cittadini. Nel frattempo prosegue il lavoro per ridurre le liste d’attesa, rafforzare gli organici e migliorare i servizi sui territori. Pittalis continua a parlare di poltrone. Noi preferiamo parlare di sanità, di cure e di risposte ai cittadini. È una differenza che i sardi conoscono bene”.