La consigliera Giovanna Caria interviene dopo il rogo che ha incenerito decine di vetture nello scalo. L'esponente dell'opposizione chiede al sindaco di appellarsi al titolare dell'Interno per ottenere rinforzi straordinari di polizia e carabinieri.
L'eco del rogo che la scorsa notte ha ridotto in cenere decine di automobili nel perimetro dell'aeroporto irrompe nei lavori del consiglio comunale di Alghero. A tracciare il confine tra la tolleranza e l'emergenza è Giovanna Caria, esponente politica tra i banchi dei Riformatori Sardi, che nel corso della seduta pomeridiana dell'assemblea cittadina ha sollecitato un intervento diretto del Viminale, il ministero che governa gli apparati di pubblica sicurezza a livello nazionale. La richiesta è chiara: il primo cittadino deve muoversi oltre le istituzioni locali e rivolgersi direttamente a Roma per arginare la criminalità. «Quanto accaduto questa notte nell’area dell’aeroporto di Alghero, con decine e decine di auto distrutte dalle fiamme, rappresenta un episodio gravissimo che impone a tutti un’assunzione di responsabilità istituzionale immediata. Non è più tempo di minimizzare, il Sindaco interessi immediatamente il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiedendo un rafforzamento straordinario delle forze dell’ordine sul territorio di Alghero», ha scandito la consigliera rivolgendosi alla giunta.
La contabilità degli attentati che da mesi logorano il tessuto urbano catalano non permette più di derubricare gli eventi a semplice teppismo di strada. Il bersaglio grosso colpito a pochi passi dalle piste di decollo certifica un'escalation che travalica i confini della criminalità ordinaria. La rappresentante dei Riformatori riavvolge il nastro di un anno segnato da auto bruciate e intimidazioni dirette al tessuto produttivo, respingendo formalmente i tentativi di smorzare i toni pubblici. Il dispositivo investigativo e di pattugliamento attualmente in campo, seppur riconosciuto dall'opposizione, viene giudicato numericamente e operativamente insufficiente a fronteggiare la moltiplicazione dei reati. L'esponente politica cristallizza l'allarme nella sua requisitoria depositata agli atti dell'aula: «Da oltre un anno la città assiste a incendi dolosi, danneggiamenti, atti intimidatori e fatti che stanno alimentando una crescente preoccupazione tra cittadini, operatori economici e famiglie. Ma quanto avvenuto all’aeroporto segna un salto ulteriore nella gravità della situazione e rende evidente che non ci troviamo più davanti a fatti isolati. Sappiamo bene che è in essere un lavoro di contrasto ai fenomeni criminali, ma proprio perché gli episodi continuano a moltiplicarsi, riteniamo che oggi serva un salto di livello. Non bastano più rassicurazioni o l’invito a non creare allarmismi. Serve prendere atto della situazione che la città sta vivendo e mettere in campo azioni straordinarie, sia sul fronte investigativo sia su quello della prevenzione e del controllo del territorio.»