Il primo cittadino condanna l'attentato incendiario notturno che ha distrutto il veicolo dei due fratelli e danneggiato le altre automobili in sosta. Piena fiducia nelle indagini degli inquirenti per individuare i responsabili.
Le conseguenze dell'incendio doloso che ha segnato l'ultima notte algherese approdano sul tavolo del municipio. Nel tardo pomeriggio di ieri, il sindaco della città ha ricevuto personalmente Claudio Cassitta, colpito insieme al fratello Marco dall'attentato che ha mandato in cenere un mezzo di loro proprietà. Un vertice voluto per manifestare l'appoggio dell'intera macchina amministrativa di fronte a un'azione criminale che ha travalicato i confini del singolo danno aziendale. Le fiamme, sprigionatesi dal bersaglio originario, non si sono infatti limitate al furgone, ma si sono propagate intaccando le altre vetture parcheggiate nelle immediate vicinanze.
La posizione dell'amministrazione locale è stata formalizzata al termine del faccia a faccia, fissando la linea dell'esecutivo cittadino. “Nel tardo pomeriggio ho incontrato Claudio Cassitta per esprimere a lui e suo fratello Marco, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, la massima solidarietà per il grave attentato incendiario che la scorsa notte ha colpito un loro mezzo, un gesto vile che condanniamo con assoluta fermezza”, ha dichiarato il sindaco, allargando il perimetro dell'intervento istituzionale per includere tutti i residenti danneggiati dall'onda d'urto del rogo. “Nel rogo sono stati purtroppo coinvolti anche altri veicoli, aumentando ulteriormente la gravità dell’accaduto: ai diretti interessati e a tutte le persone coinvolte va la nostra vicinanza”.
Il fascicolo passa ora nelle mani degli investigatori. Il governo cittadino ha confermato il proprio canale aperto con le forze di polizia chiamate a isolare le tracce, ricostruire la dinamica dell'innesco e dare un volto agli esecutori materiali dell'intimidazione. Il resoconto istituzionale della giornata si esaurisce affidando agli apparati di sicurezza dello Stato il mandato di chiudere il cerchio investigativo. “Fin da subito ho espresso alle forze dell’ordine piena fiducia nel loro operato, con l’augurio che i responsabili vengano individuati e assicurati al più presto alla giustizia. Continueremo a collaborare con determinazione con le autorità competenti nel contrasto a questi fenomeni criminali”.