16ª Tappa Giro 2026 – Il sigillo di Vingegaard, il crepuscolo azzurro

Centotredici chilometri sulle strade del Ticino, l'ascesa finale di 11,7 km al 7,9% verso Carì decide il quarto arrivo in salita di questa edizione. La Corsa Rosa apre la terza settimana oltreconfine, sulle strade del Canton Ticino. 

A Bellinzona, sotto un cielo che ancora non lascia presagire la nuvolaglia pomeridiana, manca all'appello Pascal Ackermann, fermato da un'infezione gastroenterica virale: sono in 157 a presentarsi al via. Il trasferimento di 6700 metri è già un piccolo bollettino di guerra meccanico: forature e problemi tecnici colpiscono Thymen Arensman (Netcompany Ineos), Ben O'Connor (Jayco AlUla), Oliver Naesen (Decathlon CMA CGM Team), Ryan Mullen (NSN Cycling Team) e Juan Pedro López (Movistar Team). Alle 14:03 il via ufficiale e Jardi van der Lee (EF Education EasyPost) attacca con Johan Jacobs (Groupama FDJ United) e Tim Naberman (Picnic PostNL). Il gruppo lascia che la corsa si componga: a -108,7 km sono in otto al comando, con Tarozzi, Beloki, Jacobs, Teutenberg, Oliveira, Van den Broek, Crescioli e Ulissi. In testa al plotone si alterna la Lidl Trek con Jonathan Milan a fare il ritmo, ma c'è già un uomo della Visma Lease a Bike a vigilare: segnale di intenzioni offensive. Il margine si stabilizza a 42", poi cala. A -89,7 km Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) prova una controfuga proprio mentre la strada inizia a salire verso il circuito. 

Quando si imbocca la salita di Torre, ai battistrada si sono uniti Aular, López, Rubio, Tonelli e Christen. Sulla prima ascesa Giulio Ciccone (Lidl Trek) insiste e si avvantaggia: al GPM sono in nove davanti, e l'abruzzese passa per primo davanti a Rubio. A -78,8 km López, Stuyven, Tonelli e Narváez rientrano. Sono in tredici al comando, con la Visma a vigilare a 20". Sulla Leontica il setaccio si fa severo. Kench, Van den Broek, Tonelli, Christen e Ulissi perdono contatto, poi anche Hatherly e Van der Lee. Davanti restano Ciccone, Rubio, Harper, Zana e Narváez. Ciccone prende il secondo GPM, allunga in discesa, viene ripreso dai compagni d'avventura. Alla seconda salita di Torre l'abruzzese transita ancora per primo, e si appiccica al gruppo Ulissi. 

Allo scollinamento della seconda Leontica i battistrada sono ridotti a cinque, Ciccone fa man bassa di GPM e si avvicina sensibilmente alla maglia azzurra del leader Vingegaard. Ulissi paga venti secondi prima del volante e si rialza al rientro del gruppo. Davanti restano quindi in quattro: Ciccone, Narváez, Harper e Rubio. A Ludiano il volante è di Narváez, prezioso passo verso la maglia ciclamino. Il margine cala progressivamente nei chilometri di fondovalle: 1'45", poi 1'15", poi 50". Narváez perde contatto a -18,8 km, segnando di essere arrivato al limite. Ciccone si rialza a -16,9 km: ancora una volta il gruppo gli ha negato la chance. Al Red Bull KM Harper accelera per gli abbuoni e si guadagna i 6", Magli (Bardiani CSF 7 Saber) prova un timido attacco e transita terzo. Inizia la salita di Carì: 11,7 km al 7,9%. La Red Bull Bora Hansgrohe approccia forte. Il primo a saltare è proprio Giulio Pellizzari, autore di un Giro fin qui in crescita: con lui anche Enric Mas (Movistar Team). Il paradosso tattico è eloquente: il forcing della stessa squadra che doveva proteggerlo finisce per togliergli le gambe, e Jai Hindley resta da solo. Salta Ben O'Connor, paga la mattinata meccanica. In coda al gruppo si vede anche Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) in evidente difficoltà. A -8,6 km la Visma Lease a Bike fa selezione, ma non con gli scalatori: è Victor Campenaerts, passista belga, a sgretolare il gruppo con il suo motore da cronoman. Magnus Sheffield (Netcompany Ineos) perde contatto. Quando Campenaerts si scosta, prende il ritmo Davide Piganzoli: si staccano Storer, Rondel, Harper. A -7 km nel gruppo maglia rosa restano otto uomini. L'azzurro della Visma sta facendo qualcosa che ha del clamoroso, una progressione da gregario di lusso, generosa come quella dei migliori scudieri di un tempo. A -6,5 km Piganzoli si scosta, parte Jonas Vingegaard. Nessuno riesce a seguirlo. Stacca anche Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), che però prosegue del suo passo regolare. Dietro Egan Bernal (Netcompany Ineos) fa il ritmo per coprire Arensman, che a sua volta deve gestire Hindley. Piganzoli rientra brevemente sul gruppetto, poi si stacca a -3 km. Derek Gee West (Lidl Trek), staccatosi prima dell'allungo della maglia rosa, risale gradatamente e si riaggancia. Negli ultimi due chilometri Arensman accelera, ma Gall e Hindley resistono. 

Davanti la maglia rosa cammina implacabile sotto l'aria più sottile dell'Alta Leventina. Al traguardo il danese non abbozza un sorriso: tocca con il pollice la foto incollata sotto la piega del manubrio, bacia la mano guantata e la alza verso il cielo grigio del Ticino. Quarta vittoria in questo Giro, una su ogni arrivo in salita finora disputato. Sessanta secondi più tardi parte un'ultima accelerazione tra gli inseguitori: Gall taglia secondo a 1'09", Hindley terzo a 1'11", Arensman quarto a 1'14" limitando i danni. Quinto Gee West a 1'18", sesto un radioso Davide Piganzoli a 1'34" che si concede le braccia al cielo. Settimo Bernal a 2'04", ottavo Storer a 2'18". Più indietro Ben O'Connor chiude a 3'46". Pellizzari sprofonda a oltre quindici minuti, accompagnato in conserva da Giulio Ciccone: il prezzo del riposo e del forcing dei suoi è il più caro di giornata, e nello stesso gruppetto l'abruzzese chiude la sua personale giornata di pena, ricca di GPM ma orfana ancora una volta del colpo grosso. Una nota a margine pesa. Il primo italiano in classifica generale è Davide Piganzoli, ottavo a 7'57", gregario di lusso di una squadra olandese. Due dei sacrificati di giornata portano lo stesso passaporto: Ciccone alla Lidl Trek per il canadese Gee West, Pellizzari alla Red Bull Bora Hansgrohe per l'australiano Hindley. Le squadre italiane al Giro popolano le fughe e basta. È la fotografia di un movimento che da un decennio cresce talenti per scuderie altrui, senza più capitani propri. 

Classifica generale dopo la 16ª tappa Pos Corridore Squadra Tempo 1 Jonas Vingegaard Visma Lease a Bike 62h10'26" 2 Felix Gall Decathlon CMA CGM Team +4'03" 3 Thymen Arensman Netcompany Ineos +4'27" 4 Jai Hindley Red Bull Bora Hansgrohe +5'00" 5 Afonso Eulálio Bahrain Victorious +5'40" 6 Derek Gee West Lidl Trek +7'09" 7 Michael Storer Tudor Pro Cycling Team +7'14" 8 Davide Piganzoli Visma Lease a Bike +7'57" 9 Ben O'Connor Jayco AlUla +9'20" 10 Egan Bernal Netcompany Ineos +9'44"

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