Il vertice canadese fissa l'impalcatura del torneo statunitense della prossima estate. Calendario allargato a centoquattro incontri e doppio azzeramento delle ammonizioni per garantire la presenza dei fuoriclasse nelle sfide decisive.
La Federazione internazionale del calcio ridisegna l'architettura agonistica e disciplinare dei campionati mondiali statunitensi in programma per la prossima estate. Nel corso di un vertice organizzato a Vancouver, l'organo di governo mondiale di questo sport ha ratificato un calendario dalle proporzioni inedite, dilatando il formato del torneo fino a programmare centoquattro partite complessive.
La revisione regolamentare più incisiva varata in terra canadese interviene tuttavia sul codice di comportamento in campo. I vertici calcistici hanno introdotto una stretta severa contro i giocatori che si rivolgeranno al direttore di gara coprendosi la bocca con le mani per impedire la lettura del labiale. Il nuovo indirizzo prevede per questa specifica condotta la sanzione dell'espulsione diretta, una misura concepita per imporre la totale trasparenza delle comunicazioni e ripristinare il rispetto formale sul terreno di gioco.
A mutare è anche la contabilità delle sanzioni disciplinari meno gravi, attraverso l'adozione del sistema tecnico definito come doppio reset. Le ammonizioni accumulate dai calciatori non si sommeranno più fino alla fine dell'evento, ma verranno cancellate d'ufficio in due passaggi chiave della competizione: al termine della fase a gironi e, in seconda battuta, alla conclusione dei quarti di finale. Il meccanismo di condono è stato strutturato con il preciso intento di salvaguardare la permanenza in campo dei giocatori più rappresentativi, scongiurandone la squalifica per somma di ammonizioni negli atti conclusivi di un torneo che troverà il suo traguardo definitivo con la finalissima ospitata al Met Life Stadium di New York.