L'occhio elettronico di Genova blinda gli uffici postali sardi: sventati otto furti su dieci ai bancomat

La sala operativa sorveglia l'Isola in tempo reale collegando oltre tremila telecamere alle centrali delle forze dell'ordine. A Mamoiada l'ultimo colpo fallito grazie all'allarme a distanza.

Il controllo della sicurezza negli uffici postali della Sardegna passa per una sala operativa affacciata sul mar Ligure. Da Genova, il centro direzionale di Poste Italiane monitora ininterrottamente le quattrocentosettantasei filiali dell'Isola, analizzando i flussi video di oltre tremila telecamere. Un cordone di sorveglianza elettronica, attivo ventiquattro ore su ventiquattro, che negli ultimi anni ha permesso di far fallire l'ottantaquattro per cento dei tentativi di furto ai danni degli sportelli automatici per il prelievo di contante e quasi la metà delle rapine a mano armata all'interno delle agenzie.

L'efficacia della rete di controllo si è misurata da ultimo a Mamoiada. Lo scorso venti marzo, gli schermi della base ligure hanno intercettato i movimenti di due individui intenti a forzare la postazione di erogazione del denaro di piazza Europa. L'allarme inviato in tempo reale alle pattuglie sul territorio ha costretto i malviventi alla fuga prima ancora di riuscire a scardinare l'apparecchio. A ostacolare l'azione criminale contribuiscono le contromisure meccaniche adottate recentemente dall'azienda. Gli erogatori esterni sono stati dotati di una paratia blindata mobile, ribattezzata in gergo tecnico "ghigliottina", progettata per sigillare la fessura e impedire l'introduzione di cariche esplosive. All'interno degli uffici, il contante è invece protetto da circa novecento casseforti temporizzate collegate alle postazioni dei cassieri, un sistema che blinda le banconote immediatamente dopo ogni singola operazione, vanificando le pretese di chi tenta di scavalcare il bancone.

La gestione del sistema risponde a un protocollo di aggiornamento costante contro le incursioni informatiche e gli assalti fisici. A tradurre le direttive aziendali per il territorio sardo è Gabriele Piras, lo specialista incaricato di curare la sicurezza fisica per il settore tutela dell'Isola: “La Security Room di Genova svolge un ruolo fondamentale per quanto concerne la sicurezza fisica delle sedi sarde di Poste Italiane ed è una realtà fondamentale per il nostro lavoro quotidiano. Anche nell’Isola, infatti, la nostra struttura è chiamata a operare sul fronte della prevenzione degli eventi criminosi, della protezione del personale e dei clienti, della salvaguardia dei valori e delle infrastrutture e della garanzia della continuità operativa degli uffici postali. È importante sottolineare come la particolarità del contesto ci obblighi a gestire la nostra attività attraverso un percorso di miglioramento continuo, aggiornando sistemi e procedure in linea con l’evoluzione delle minacce”. L'apparato di prevenzione copre in totale il Piemonte, la Valle d'Aosta, la Liguria, la Sicilia e la Sardegna, appoggiandosi su quattrocento impianti di videosorveglianza e altrettanti sistemi di rilevamento delle intrusioni pronti a far scattare le sirene.

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