La ferma condanna dopo l'ultimo grave episodio che ha colpito le attività cittadine. L'appello alle istituzioni e alle forze dell'ordine per stringere il cerchio sui responsabili e allontanare la paura dai lavoratori.
L'eco del grave episodio consumatosi nel corso della notte ad Alghero varca i ristretti confini della cronaca per sollevare la reazione del tessuto civile. A prendere pubblicamente posizione, a poche ore dai fatti, è il consigliere comunale di maggioranza Alberto Bamonti, che interviene per condannare senza appello l'accaduto e stringere un cordone di sicurezza morale attorno a Marco e Claudio Cassitta, a Riccardo Manca e a tutti i soggetti travolti da quella che viene definita apertamente un'azione di natura intimidatoria.
L'analisi affidata agli organi di stampa è tranciante e non ammette sconti. La nota inquadra l'evento non come un semplice scatto di criminalità isolata, ma come un colpo inferto al cuore pulsante dell'economia locale e della convivenza civile. “Esprimo la più sincera solidarietà a Marco e Claudio Cassitta, a Riccardo Manca, a tutte le persone coinvolte nel grave episodio avvenuto questa notte ad Alghero”, si legge nel dispaccio diramato, che prosegue bollando l'azione come “Un gesto vile e ignobile che colpisce non solo dei lavoratori e delle famiglie, ma l’intera comunità algherese. Atti intimidatori e violenti non possono e non devono trovare spazio nella nostra città”.
Il richiamo è alla vocazione storica e identitaria del capoluogo della Riviera del Corallo, che rifiuta di piegarsi a derive criminali e respinge al mittente la logica della sopraffazione notturna. Viene infatti rimarcato come Alghero sia, per sua stessa natura, una terra fondata sui valori del lavoro e della convivenza pacifica. Di fronte all'offensiva di chi tenta di inquinare questo clima, l'unica risposta possibile viene individuata in un fronte compatto che non lasci sguarnito chi produce ricchezza. “Alghero è da sempre terra di accoglienza, civiltà, lavoro e pace. Per questo è fondamentale che istituzioni, cittadini e forze sane del territorio restino uniti nel condannare con fermezza ogni forma di violenza e criminalità”, prosegue la dichiarazione.
L'attenzione si sposta inevitabilmente sul terreno delle indagini. Il mandato della risposta istituzionale viene affidato agli apparati di sicurezza dello Stato, auspicando un'inchiesta rapida che sappia dare un volto a chi ha agito col favore delle tenebre: “Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e individuati al più presto i responsabili”. La presa di posizione si esaurisce rimettendo al centro l'esigenza di normalità della popolazione, con un richiamo categorico all'ordine pubblico: “Alla città serve serenità, sicurezza e fiducia nel futuro. Nessuno deve sentirsi solo davanti a simili episodi”.