Il museo viaggiante dei motori accende i cilindri: sessantacinque auto d'epoca attraversano l'Isola

Prende il via la diciannovesima edizione della Coppa Gentlemen Sardi. Centoventi appassionati provenienti da tutto il mondo si sfideranno in prove di regolarità lungo un tracciato di quattrocentotrenta chilometri, da Cagliari fino all'Ogliastra.

Viale Europa a Cagliari farà da linea di partenza per una carovana meccanica che riporta le lancette dell'orologio alla prima metà del Novecento. Dal ventinove al trentuno maggio, la Sardegna ospiterà la diciannovesima edizione della Coppa Gentlemen Sardi, una competizione su strada riservata alle automobili d'epoca. Oltre sessantacinque vetture, provenienti da nazioni che spaziano dall'Ecuador all'Australia, oltre che dalla Gran Bretagna e dall'Europa continentale, percorreranno i quattrocentotrenta chilometri di tracciato allestiti dagli organizzatori. A bordo siederanno centoventi persone tra piloti e navigatori, suddivisi nei quarantacinque equipaggi a cui è stato imposto il limite di iscrizione.

Il parco macchine schierato sull'asfalto isolano rappresenta un frammento di storia dell'industria automobilistica. Ad aprire la fila sarà una Bentley Blower da quattro litri e mezzo immatricolata nel 1929, celebre per il suo compressore volumetrico, un sistema meccanico di sovralimentazione che ne aumentava artificialmente la potenza sui circuiti sportivi. Ad affiancarla ci sarà un modello Speed da tre litri del 1926, sempre della casa britannica. L'industria italiana risponderà mettendo in strada due modelli dell'Alfa Romeo: una 8C 2900 degli anni Trenta e una 412 uscita dalle officine nel 1939. La flotta inglese, la più numerosa e rappresentativa della competizione, esibirà tre Jaguar, tra cui una E-Type del 1961, modello che ridefinì i canoni aerodinamici delle vetture di serie dell'epoca, e una XK 120 del 1954. Chiuderanno i ranghi britannici due MG e una Austin Healey 3000 Mk1 del 1960.

La tabella di marcia prevede tre giorni di guida attraverso i territori meridionali e orientali della regione. Dopo lo start di venerdì ventinove maggio dal capoluogo regionale, il corteo farà tappa a Villaputzu, nella frazione di Porto Corallo, dove i conducenti si misureranno con i primi test di abilità al volante prima della sosta per il pranzo. Nel pomeriggio le vetture risaliranno verso nord fino all'Ogliastra, concludendo la prima giornata nelle strutture alberghiere di Tortolì e Arbatax. Sabato trenta maggio la gara entrerà nella sua fase centrale: partendo da via Monsignor Virgilio a Tortolì, il gruppo affronterà nuove prove tecniche nella zona industriale per poi arrampicarsi fino a Lanusei. Lì, dopo un passaggio in via Roma, i piloti raggiungeranno il parco archeologico di Seleni. Il rientro a Tortolì per la cena di gala sarà preceduto dalla sosta meridiana ad Arzana.

Domenica trentuno maggio segnerà il viaggio di ritorno verso il sud dell'Isola. Le automobili abbandoneranno la costa per addentrarsi fino a Serri, con una fermata programmata al santuario nuragico di Santa Vittoria, per poi scendere definitivamente verso Cagliari. Il traguardo finale è fissato in piazza del Carmine, con la successiva cerimonia di premiazione ospitata nella sala consiliare del municipio cittadino. Sull'impatto della manifestazione è intervenuto Alessandro Casciu, presidente dell'associazione organizzatrice Automoto d'Epoca Sardegna, chiarendo lo spirito dell'iniziativa: «L'accoglienza in Ogliastra è sempre straordinaria. Siamo orgogliosi di portare qui appassionati da tutto il mondo e di mostrare loro una Sardegna autentica, quella che resta impressa». Una lettura condivisa dal sindaco di Tortolì, Marcello Ladu, che ha inquadrato l'arrivo della carovana in una precisa logica di attrazione territoriale: «Vedere queste vetture attraversare Tortolì è ogni anno una festa per la città intera. È il turismo che vogliamo: quello che sceglie l'Ogliastra e che la racconta al mondo con rispetto e ammirazione».

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