L'opposizione inchioda la giunta cagliaritana sui rifiuti: la quarta fermata del Poetto affoga tra scarti e bivacchi del fine settimana

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia lancia un atto d'accusa contro il sindaco Zedda per la mancata pulizia dell'arenile, allargando il fronte critico al degrado diffuso nel capoluogo.

L'arenile del Poetto si risveglia sotto una coltre di rifiuti e la polemica politica investe direttamente il vertice dell'amministrazione cittadina di Cagliari. Corrado Meloni, esponente dell'opposizione in Consiglio regionale sotto le insegne di Fratelli d'Italia, ha indirizzato un duro attacco al sindaco Massimo Zedda, denunciando lo stato di abbandono in cui versa la principale spiaggia del capoluogo, in particolar modo nel tratto tradizionalmente noto come "quarta fermata". La scena descritta dall'esponente politico immortala un litorale deturpato dalle conseguenze della frequentazione notturna. «Al Poetto va in onda un film già visto: bottiglie di birra e lattine buttate dietro i cespugli, carte di patatine e hamburger che volano tra gli ombrelloni, mozziconi di sigarette che invadono l’arenile. Fotogrammi di degrado che rappresentano una pessima cartolina per la città di Cagliari», si legge nel documento diramato alla stampa.

L'analisi del consigliere ripartisce le responsabilità dell'incuria su due fronti distinti ma convergenti. Da una parte viene stigmatizzata l'assenza di educazione civica da parte dei frequentatori più giovani, avvezzi ad abbandonare residui alimentari e vuoti di bevande senza alcun riguardo per l'ecosistema marino. Dall'altra, il dito è puntato contro le scelte organizzative dei servizi municipali, ovvero l'apparato burocratico e operativo che regola lo smaltimento dell'immondizia per conto del Comune. «La regia di questo film ha sicuramente diverse paternità. Innanzitutto l’inciviltà degli adolescenti ignari dei danni causati all'ambiente dalle cartacce, dalle lattine e dai resti di cibo abbandonati senza ritegno in spiaggia. Ma lo sceneggiatore principale è certamente l’Amministrazione comunale che, nell'organizzare i turni di pulizia, dimentica la 'quarta fermata' del Poetto, regno incontrastato della maleducazione e inciviltà cittadina», prosegue il testo. Meloni suggerisce al primo cittadino di visionare il materiale fotografico diffuso in rete dai residenti, arrivando a chiedere di depennare la costa urbana dai percorsi offerti ai viaggiatori sbarcati dalle navi da crociera nei giorni festivi. «Conviene farli girare alla larga dal Poetto», sentenzia il rappresentante dell'opposizione.

L'affondo sulle condizioni della sabbia si allarga fino a tracciare un quadro critico dell'intera gestione dell'ordine pubblico cittadino. Il consigliere meloniano lega l'immondizia accumulata sul litorale alle dinamiche di marginalità visibili nel centro cittadino, attaccando frontalmente l'indirizzo politico dell'esecutivo di centrosinistra. «Il degrado che si palesa ogni lunedì mattina è il riflesso dell’immagine devastante di tanti altri quartieri della nostra città. Una Cagliari devastata dalla sporcizia, ostaggio di mille senzatetto che bivaccano nei portici di via Roma, grazie al permissivismo e al falso buonismo dei sinistri al governo della città, minacciata da una microcriminalità in continuo e costante aumento e sorda alla disperazione di commercianti e cittadini che non vengono tutelati dall’amministrazione comunale».

La requisitoria scritta si esaurisce con un avvertimento sarcastico indirizzato all'inquilino del palazzo municipale, invitandolo a testare personalmente la tenuta e il decoro degli spazi pubblici in riva al mare. «Forse il Sindaco frequenta lidi più lontani e tranquilli, ma se decidesse di passeggiare al Poetto gli consiglio scarpe antinfortunistiche, onde evitare di inciampare tra bottiglie, siringhe o preservativi che sono quotidianamente in bella mostra nell’arenile cagliaritano», conclude formalmente Meloni.

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