Alghero ridisegna la mappa dei pericoli: via libera al nuovo piano di Protezione Civile

LA SICUREZZA DEL TERRITORIO

Il Consiglio comunale vota all'unanimità l'aggiornamento fermo al 2020. Dalle alluvioni agli incendi, censite le zone a rischio. La carta diventa digitale e interattiva. Il sindaco Cacciotto: "Città più pronta e reattiva". Mulas: "Ora la prevenzione nelle scuole".

di Pasqualino Trubia

Alghero – Ventidue voti a favore, zero contrari. Il Consiglio comunale di Alghero compatta i ranghi e approva l'aggiornamento del Piano di Protezione Civile. Il documento manda in pensione la vecchia stesura del 2020. Non è un semplice adempimento burocratico, ma il manuale d'istruzioni per difendere la città quando la natura presenta il conto.

I nuovi scenari di rischio Il vecchio testo si limitava a guardare frane e alluvioni. Il nuovo documento allarga il raggio d'azione. L'elenco dei pericoli censiti oggi include gli incendi di interfaccia (quelli a cavallo tra boschi e case), il rischio idraulico e idrogeologico, i temporali violenti e le mareggiate. L'architettura del piano si regge su tre pilastri: i modelli di intervento (basati sul metodo "Augustus" per dividere con chiarezza le competenze in emergenza), le procedure operative per ogni livello di criticità e le cartografie.

La mappa digitale La carta stampata lascia il posto agli schermi. Il nuovo piano sfrutta la tecnologia Gis (Geographic Information System). Significa avere una mappa interattiva, capace di incamerare dati aggiornati in tempo reale sull'evoluzione del territorio.

Il presidente della commissione consiliare Protezione Civile, Christian Mulas, tira le somme dopo il passaggio in Aula: «Desidero ringraziare gli uffici comunali e tutti i tecnici coinvolti per il prezioso contributo. Questo risultato è frutto di otto mesi di lavoro intenso, di confronto e di approfondimento, che ci hanno consentito di dotare il nostro Comune di uno strumento moderno, efficace e pienamente rispondente alle esigenze del territorio». Sulla natura tecnologica del testo, precisa: «Abbiamo oggi un piano di tipo dinamico perché sfrutta la tecnologia gis per renderlo completamente interattivo, facilmente leggibile e aggiornabile. Con questo aggiornamento rafforziamo la capacità del nostro Comune di prevenire, affrontare e gestire le emergenze in modo organizzato, tempestivo e coordinato. La protezione civile non è solo intervento, ma soprattutto pianificazione e prevenzione».

Le mosse del Comune e le scuole Avere il piano nei cassetti del Municipio non basta. Il sindaco Raimondo Cacciotto punta ad accendere i motori del Centro operativo comunale (Coc) e a blindare l'alleanza con i volontari: «Vogliamo che lo strumento assuma caratteristiche di massima efficacia per rendere Alghero più pronta, più reattiva e più sicura. Prevenzione, coordinamento e pianificazione sono le chiavi per affrontare eventi improvvisi o calamità che, purtroppo, negli ultimi anni hanno interessato anche la nostra città. Lavoriamo al consolidamento del Centro operativo comunale di protezione civile e al ruolo delle associazioni locali : vogliamo sostenerle concretamente e valorizzare il ruolo insostituibile che svolgono ogni giorno a servizio della nostra comunità».

L'ultimo scoglio è l'educazione della cittadinanza. Il piano uscirà dai palazzi per entrare nelle aule: «Questo importante lavoro deve essere caratterizzato da una diffusione della cultura e da una nuova coscienza di protezione civile, intesa come necessità di formazione individuale del cittadino, volta all'acquisizione di nozioni di base e di preparazione nell'ambito dell'intero ciclo di emergenza. È nostra intenzione coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado, attraverso l'individuazione di programmi di formazione strutturati e di provvedimenti preventivi in materia di sicurezza in caso di calamità».

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