Caro voli, Sorgia non ci sta e contrattacca: «Manca, le tue sono lacrime di coccodrillo. Hai taciuto sui tagli ai disabili»

Cagliari – La calcolatrice non basta a chiudere la polemica. Dopo i conti mostrati dall'assessora Barbara Manca per giustificare le nuove tariffe aeree, arriva la controreplica di Alessandro Sorgia. E i toni sono durissimi. Il consigliere regionale non accetta l'accusa di fare sciacallaggio politico e rilancia: il problema non è la matematica, ma la trasparenza.
Secondo l'esponente dell'opposizione, la Giunta avrebbe festeggiato il nuovo bando nascondendo però un dettaglio fondamentale: la fine degli sconti dedicati. «È inaccettabile che l’Assessore ai Trasporti Barbara Manca accusi di speculazione politica chi si limita a difendere i diritti dei più fragili, quando la prima a creare confusione e nocumento alle persone con disabilità è proprio lei», attacca Sorgia.
Il consigliere punta il dito sulla comunicazione istituzionale dei mesi scorsi. «L'Assessore, che oggi risponde stizzita con la calcolatrice in mano, è la stessa che aveva annunciato con toni trionfalistici ed entusiasti il nuovo bando della continuità territoriale, omettendo colpevolmente di dare ai sardi una notizia fondamentale: la compagnia aggiudicataria non aveva riproposto lo sconto per le persone con disabilità».
Il cuore dello scontro è politico. Manca aveva definito il vecchio sconto del 10% una scelta commerciale del vettore. Per Sorgia, questa distinzione è un errore imperdonabile per chi amministra.
«La vera operazione eticamente scorretta – prosegue Sorgia – è quella di chi governa i processi. Quando è stato presentato il nuovo scenario, si è preferito tacere sulla cancellazione di un aiuto concreto, sperando forse che nessuno se ne accorgesse. Oggi l'Assessore giustifica questa perdita affermando che quello sconto 'non era un diritto divino' ma solo un'offerta commerciale. Un’affermazione gravissima: chi amministra la cosa pubblica dovrebbe lavorare affinché le tutele per le categorie protette diventino diritti strutturali e acquisiti, non liquidarle come privilegi di cui si può fare a meno in nome di un presunto risparmio sulla tariffa base».
Una bocciatura totale della linea della Giunta. Abbassare le tariffe per tutti, secondo l'opposizione, non autorizza a togliere tutele specifiche. «Il nocumento reale alle persone con disabilità lo crea chi pensa che un’agevolazione rivolta loro sia sacrificabile. Dire che 'i conti tornano' perché la tariffa generale si abbassa, ignorando che si è persa una specificità di tutela per i più deboli, significa non comprendere il valore sociale della continuità territoriale. Non accetto lezioni di morale da chi, pur di difendere il proprio operato, riduce i diritti dei disabili a mere voci di bilancio opzionali, arrivando a definire la loro cancellazione come un atto dovuto e non come un fallimento politico nella trattativa con i vettori».

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