Cagliari – La tempesta è passata, il conto è arrivato. Per rimediare ai disastri lasciati dal ciclone Harry lo scorso gennaio, il Comune di Cagliari deve mettere sul piatto quasi 1 milione e 630 mila euro. La Giunta ha approvato la spesa mercoledì scorso. Si tratta di un "debito fuori bilancio" che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale, ma i soldi servono subito.
Le perizie dei tecnici parlano chiaro: il vento e l'acqua hanno picchiato duro. La fetta più grossa serve per il Lungomare Sant'Elia (oltre 580 mila euro) e per il Poetto (540 mila euro). Ma il maltempo non ha risparmiato nemmeno il verde urbano: 356 mila euro andranno ai parchi della zona nord, il resto servirà per i Giardini Pubblici, il Giardino sotto le Mura e altre aree attrezzate.
Tutto questo rientra nello stato di emergenza che Roma ha dichiarato per 12 mesi, stanziando 33 milioni per l'Isola. Cagliari ora batte cassa per sistemare i suoi gioielli.
Caffè e riscatto a Buoncammino
Cambia volto una delle passeggiate più amate dai cagliaritani. La Giunta ha dato il via libera ai progetti esecutivi per i nuovi chioschi di viale Buoncammino. Non sono baracchini qualsiasi: il design porta la firma del DICAAR dell'Università di Cagliari.
C'è un dettaglio politico e sociale non da poco. L'obiettivo dell'amministrazione è assegnare la prima concessione entro quest'anno con uno scopo preciso: il chiosco sarà gestito con modalità finalizzate al reinserimento lavorativo di ex detenuti, grazie a un accordo con l'amministrazione penitenziaria. Si berrà il caffè guardando il tramonto, offrendo una seconda possibilità a chi ha pagato il suo debito.
Pace fatta a Sant'Elia
Infine, una novità per la giustizia, quella che prova a ricucire strappi dolorosi. Nasce il Centro per la giustizia riparativa. La sede scelta è un locale nell'edificio del Mercato di Sant'Elia.
Qui, come vuole la riforma Cartabia, vittime e autori di reato potranno incontrarsi volontariamente per risolvere i conflitti, aiutati da mediatori esperti. A gestire il servizio per tutto il distretto della Corte d'Appello sarà l'Associazione Mediatori Insieme ETS. Un mercato rionale che diventa luogo di pace: a volte la burocrazia riserva sorprese sensate.