Web Project Sottorete, sbrigata la pratica Nuoro: un monologo tecnico senza storia. Granese: «Bene le nuove leve»

Diciamolo subito a scanso di equivoci: non è stata tenzone epica. Nella palestra delle scuole medie "Maria Carta" è andato in scena un esercizio di stile, una lezione di pallavolo impartita con didascalica severità dalla Web Project Sottorete ai volenterosi, ma teneri, ragazzi della PVN Nuoro. Il 3-0 finale è la logica conseguenza di un dislivello che il campo ha denunciato fin dal primo servizio: 25-7, 25-11, 25-20.

Non si offendano i barbaricini, giunti in Riviera con l'onestà di chi sa di dover scalare una montagna a mani nude. La loro classifica piange (quattro punti e penultimo posto), e la tecnica è ancora grezza, figlia di una gioventù che deve farsi le ossa. Dall'altra parte, l'Alghero – terza forza del torneo e in scia alle lepri Ittiri ed Ermes – ha fatto il suo dovere: vincere senza strafare, incamerare i tre punti e risparmiare fiato.

Il primo set è stato un monologo algherese, un 25 a 7 che ha il sapore amaro della sentenza inappellabile. La Sottorete ha battuto e schiacciato, Nuoro ha guardato. Nel secondo parziale la musica non è cambiata (25-11), con i padroni di casa padroni anche del ritmo e degli spazi.

Solo nel terzo set la concentrazione dei catalani si è un po' sfilacciata, complice la girandola di cambi ordinata dalla panchina. Enrico Granese, tecnico che non ama i fronzoli, ha capito che la gara era in ghiaccio e ha svuotato la panchina, dando spazio alle "seconde linee" e ai nuovi arrivati. Nuoro ha messo la testa fuori dal sacco, arrivando a quota 20, ma senza mai dare l'impressione di poter riaprire il discorso.

A fine gara, Granese analizza il match: «La gara è andata bene, come dimostrano i risultati. Siamo sempre stati al comando. Davanti avevamo una squadra giovane ma promettente, che però deve ancora fare i conti con l'inesperienza e la mancanza di fondamentali. Dal canto nostro abbiamo giocato con esperienza. La squadra ha ruotato completamente, hanno giocato tutti, anche le nuove leve arrivate quest'anno che hanno dato il loro contributo».

Insomma, ordinaria amministrazione. Ora testa a giovedì: arriva la Virtus, fanalino di coda. Altra occasione per fare accademia e tenere il passo delle prime, in attesa di scontri più veraci senza abbassare mai la guardia.

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