Undici tartarughe e un falco tornano in libertà: i forestali aprono le gabbie nell'oasi di Monte Arcosu

Il personale della Regione ha rilasciato gli animali nel parco di Gutturu Mannu. I rettili erano stati consegnati da privati cittadini, mentre il rapace ha concluso il ciclo di riabilitazione nel centro veterinario di Monastir.

I confini dell'Oasi di Monte Arcosu, la riserva incastonata all'interno del Parco Naturale di Gutturu Mannu nel territorio di Uta, si sono aperti per restituire al bosco dodici esemplari di fauna selvatica. La mattina del 31 maggio le pattuglie del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna hanno coordinato le operazioni di rilascio partendo da un gruppo di undici tartarughe di specie autoctona. I rettili, nati e cresciuti in cattività, sono stati consegnati volontariamente alle istituzioni da cittadini privati che li detenevano in modo del tutto legittimo, essendo provvisti del certificato CITES, la convenzione internazionale che impone il tracciamento e autorizza il possesso di specifiche specie animali e vegetali per contrastarne il mercato nero e prevenire l'estinzione.

A chiudere le operazioni di reinserimento ambientale, condotte in prima linea dagli agenti della stazione forestale di Uta sotto la supervisione del comandante regionale del Corpo, è stata la liberazione di un gheppio. Il piccolo rapace era stato recuperato in gravi condizioni sul territorio e immediatamente trasferito al CARFS di Monastir, la struttura clinica pubblica destinata in via esclusiva al soccorso, alle cure mediche e alla riabilitazione fisica della fauna selvatica trovata ferita o in difficoltà. Il ritorno in volo del falco e il rilascio a terra delle tartarughe sono stati eseguiti coinvolgendo materialmente i bambini presenti all'interno della riserva. L'intervento logistico si è innestato nel calendario della Giornata delle Oasi, la manifestazione promossa a livello nazionale dal WWF, il fondo mondiale per la natura, traducendo le procedure di gestione e salvaguardia delle specie protette in un'attività di educazione per le famiglie in escursione.

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