L'asse Nuoro-Francia per il riciclo dei materiali: la Camera di Commercio riunisce i vertici del progetto transfrontaliero

Il diciotto e diciannove maggio il capoluogo barbaricino ha ospitato le delegazioni corse, provenzali e toscane per tracciare le linee guida dell'economia circolare. La due giorni si è divisa tra tavoli direttivi, laboratori di riuso e visite ai poli di eccellenza territoriale.

Il diciotto e diciannove maggio la città di Nuoro si è trasformata nel crocevia burocratico e tecnico del progetto Open Circular. L'iniziativa, sostenuta dai fondi europei del programma Interreg Italia-Francia Marittimo varato per il settennato 2021-2027, mira a supportare le aziende nello sviluppo di un'economia circolare, il modello di produzione volto a ridurre al minimo gli scarti allungando il ciclo di vita delle materie prime. Al tavolo dei lavori, ospitato dalla locale Camera di Commercio, si sono seduti i delegati della CCI Var, l'ente camerale della regione francese della Provenza-Alpi-Costa Azzurra che guida la cordata, i rappresentanti della Camera di Commercio della Corsica e gli inviati del Comune toscano di Capannori.

L'agenda ha alternato le sedute di coordinamento tecnico alle ispezioni sul territorio, con il preciso intento di cementare il partenariato. Nel pomeriggio del diciotto maggio, i funzionari dell'ente camerale nuorese hanno scortato una parte della delegazione europea fino a Mamoiada. L'itinerario ha fatto tappa al Museo delle Maschere Mediterranee, un'esposizione che affianca le maschere della tradizione sarda, i noti Mamuthones e Issohadores, ai reperti provenienti dalle altre sponde del bacino mediterraneo e continentale, evidenziandone i legami simbolici e rituali. I lavori della prima giornata si sono poi sciolti in una cena di rappresentanza dedicata ai prodotti della gastronomia locale.

L'indomani i delegati si sono riuniti per il Comitato di Pilotaggio, l'organo direttivo incaricato di vagliare e pianificare le future mosse operative del programma. Esaurita la stesura dei fascicoli, il gruppo si è trasferito nel Fab Lab di Nuoro, un'officina e laboratorio digitale dove si studiano metodi per il recupero fisico dei materiali, assistendo a una dimostrazione pratica dedicata al riciclo dei teloni plastici e dei pannelli pubblicitari. Il sopralluogo ha toccato infine il SIMANNU, il dipartimento di simulazione medica avanzata fondato nel 2012 in seno all'AILUN, un polo di alta formazione. La struttura si distingue a livello nazionale per l'addestramento del personale sanitario nella gestione delle emergenze cliniche e del lavoro di squadra attraverso l'uso di manichini robotici ad alta fedeltà.

A tracciare il perimetro istituzionale dell'incontro è stato il vertice dell'ente camerale barbaricino, le cui dichiarazioni sono state messe a verbale nei documenti ufficiali dell'amministrazione nel pieno rispetto della loro formulazione originaria: «Ospitare a Nuoro i partner di Open Circular – dichiara Agostino Cicalò, Presidente della Camera di Commercio di Nuoro – significa consolidare un percorso di collaborazione internazionale su temi oggi centrali per la competitività dei territori e delle imprese. Per la Camera di Commercio di Nuoro si tratta di un’opportunità concreta per affiancare le imprese del territorio nell’adozione di modelli più sostenibili e competitivi, trasformando la transizione ecologica in un vantaggio per l’economia locale. Il confronto diretto tra realtà diverse ci consente inoltre di mettere a sistema competenze, idee e soluzioni, valorizzando al tempo stesso il patrimonio culturale e le esperienze locali che rendono il nostro territorio un contesto vivo, accogliente e aperto all’innovazione». Il vertice si è concluso ufficialmente al termine della visita alle strutture mediche, con il congedo delle delegazioni rientrate nelle rispettive sedi operative.

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