Atterra ad Alghero con ottanta ovuli di cocaina nello stomaco, la Finanza arresta un corriere in aeroporto

I militari hanno bloccato un passeggero in arrivo da Milano. Dagli accertamenti in ospedale è emerso il carico di droga ingerito. L'uomo è stato trasferito nel carcere sassarese di Bancali.

Il traffico di stupefacenti viaggia ancora nel ventre dei corrieri. Un cittadino di nazionalità nigeriana è sbarcato sulla pista dell'aeroporto "Riviera del Corallo" di Alghero, scendendo da un volo di linea proveniente da Milano, con un intero chilogrammo di cocaina nascosto nell'apparato digerente. Ad attenderlo al varco degli arrivi c'erano i militari della locale Compagnia della Guardia di Finanza. Le fiamme gialle, che avevano già indirizzato le proprie attenzioni investigative sul suo conto, hanno deciso di approfondire l'ispezione dopo aver notato l'evidente stato di agitazione del passeggero e aver ascoltato le risposte evasive fornite per giustificare i motivi della sua trasferta sull'Isola.

Di fronte all'incongruenza delle dichiarazioni, gli agenti hanno scortato l'uomo in ospedale per sottoporlo a una verifica clinica. L'esame ha confermato i sospetti degli investigatori, rivelando la presenza di ottanta corpi estranei ingeriti e stipati nell'addome, risultati poi contenere la cocaina. Una volta completate le procedure di espulsione e ottenute le dimissioni dalla struttura sanitaria, il viaggiatore è stato dichiarato in arresto con l'accusa formale di traffico di sostanze stupefacenti. Su disposizione del magistrato di turno, l'autorità giudiziaria incaricata di coordinare le indagini, il corriere è stato immediatamente prelevato e rinchiuso in una cella del carcere sassarese di Bancali.

L'operazione certifica l'innalzamento dei filtri di sicurezza sui varchi d'accesso al territorio. Quello appena concluso è infatti il secondo arresto di un ovulatore portato a termine dai finanzieri nel solo mese di maggio. La stretta sui controlli ha permesso di intercettare complessivamente oltre due chilogrammi di droga all'interno dello scalo algherese, un quantitativo sottratto al mercato illecito e documentato insieme alle manette nel file fotografico image_f2be01.jpg, acquisito agli atti dell'intervento.

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