L'agenzia regionale per i fondi agricoli apre le porte alle nuove leve della burocrazia contadina: promesse semplificazioni sui pagamenti

I vertici di Argea ricevono a Cagliari i futuri operatori dei centri di assistenza formati dal Centro Studi Agricoli. Il presidente Tore Piana riconosce i passi avanti della macchina amministrativa ma chiede di riportare sull'Isola la gestione dei controlli esterni.

La macchina regionale che governa i flussi finanziari diretti alle campagne sarde apre i propri uffici alle nuove leve della burocrazia agricola. Mercoledì 27 maggio, la direzione generale di Argea, l'organismo pagatore incaricato di distribuire i sussidi comunitari, nazionali e locali, ha ricevuto a Cagliari gli allievi che hanno da poco concluso il corso per diventare operatori di primo livello all'interno dei Centri di Assistenza Agricola, gli sportelli territoriali che affiancano gli imprenditori nel disbrigo delle pratiche amministrative. L'incontro ha permesso alla delegazione, formata dal Centro Studi Agricoli e dallo sportello locale Aic Service, di confrontarsi faccia a faccia con i vertici dell'ente erogatore.

A fare gli onori di casa è stato il direttore generale di Argea, Gianni Ibba, affiancato dai responsabili dei principali centri di spesa. Al tavolo sedevano Tullio Satta, direttore incaricato di gestire il primo pilastro della Politica Agricola Comune, Camillo Gaspardini, responsabile dei programmi europei di sviluppo rurale, e i funzionari preposti ai controlli, ai bonifici e alla tenuta del bilancio. Con i corsisti, giunti nel capoluogo da ogni angolo dell'Isola, da Bosa fino al Sulcis passando per Orgosolo e Tempio Pausania, c'erano il presidente del Centro Studi Agricoli Tore Piana, il vicepresidente Stefano Ruggiu e l'operatrice Giuseppina Ruiu.

Durante la mattinata di ispezione tra i corridoi dell'agenzia, i futuri operatori hanno potuto misurare il peso specifico dell'ente. Argea amministra ogni anno un tesoretto pubblico che supera i quattrocento milioni di euro, processando circa ventisettemila fascicoli aziendali e oltre sessantamila domande di contributo. Un bacino di risorse vitale non solo per i campi e gli allevamenti, ma anche per il comparto della pesca marittima e per i Gruppi di Azione Locale, le associazioni miste che promuovono lo sviluppo delle aree rurali. Nel corso del vertice, il direttore Ibba ha riconosciuto l'importanza strategica dei centri di assistenza, definiti come la vera cinghia di trasmissione tra lo Stato e i contadini, garantendo la disponibilità dell'ente a rafforzare la collaborazione tecnica con i nuovi professionisti.

Esaurito il giro degli uffici, il presidente del Centro Studi Agricoli ha preso la parola per tracciare il bilancio operativo dell'agenzia, pesando i progressi compiuti e le paludi burocratiche ancora da bonificare. “Abbiamo trovato una struttura organizzata e consapevole delle criticità ancora esistenti. Rispetto al passato registriamo miglioramenti importanti nelle procedure e nelle attività legate ai pagamenti. Dalla campagna 2026 sono previste ulteriori semplificazioni che dovrebbero consentire una maggiore velocità nelle liquidazioni e una riduzione delle anomalie che troppo spesso rallentano i pagamenti alle aziende agricole.”

Nonostante l'ottimismo sulle tempistiche di liquidazione e sulla futura trasparenza dei bonifici, che a partire dalle domande di quest'anno riporteranno nel dettaglio le singole voci di pagamento, il rappresentante sindacale ha delineato il perimetro delle riforme ancora incompiute, puntando l'indice sulla necessità di internalizzare le verifiche ispettive. “Riteniamo fondamentale che ARGEA OP possa acquisire una sempre maggiore autonomia operativa, arrivando a gestire direttamente in Sardegna attività strategiche come alcuni controlli che oggi vengono effettuati da strutture esterne. Occorre inoltre migliorare ulteriormente la trasparenza nei confronti degli agricoltori.”

Il giudizio definitivo sul nuovo corso dell'agenzia resta dunque sospeso e vincolato alla prova dei fatti. “Abbiamo visto un’Agenzia che sta cercando di avvicinarsi sempre di più agli agricoltori e agli operatori del settore. Le prospettive sono incoraggianti. Adesso saranno i risultati concreti sui pagamenti, sui controlli e sulla semplificazione amministrativa a confermare le aspettative del mondo agricolo sardo.”

Cronaca