Scattano i sigilli per i campi da beach volley abusivi al Poetto: sequestrati mille metri quadrati di spiaggia

La Guardia Costiera e la Polizia Locale di Cagliari denunciano un operatore per l'occupazione senza permessi dell'arenile. Smantellate quattro aree da gioco allestite aggirando i bandi regionali destinati alle associazioni sportive.

Mille metri quadrati di sabbia sottratti all'uso pubblico per fare spazio a quattro campi da pallavolo allestiti senza uno straccio di licenza. È lo scenario scoperto lungo il litorale cagliaritano del Poetto dagli uomini della Guardia Costiera, intervenuti in stretta collaborazione con gli agenti della Polizia Locale per smantellare un'occupazione abusiva del suolo marittimo.

Le ispezioni hanno accertato che l'intera porzione di arenile era stata occupata e attrezzata in totale assenza dei titoli autorizzativi, ovvero i documenti formali necessari per poter disporre delle aree di proprietà dello Stato. L'installazione dei campi si è tradotta in una duplice violazione tecnica: da un lato ha negato ai bagnanti il diritto di usufruire di un vasto tratto di spiaggia libera, dall'altro ha generato una pratica commerciale sleale nei confronti degli operatori che lavorano nel rispetto delle norme.

Le direttive che governano la gestione delle concessioni sul Poetto impongono infatti un iter rigoroso. Ogni anno l'amministrazione comunale cagliaritana ritaglia tre specifiche zone da destinare all'esercizio degli sport su sabbia. L'assegnazione di questi spazi segue regole ferree e passa attraverso un bando pubblico vagliato dall'Assessorato agli Enti Locali della Regione Sardegna, la divisione preposta alla gestione del patrimonio e del demanio, che concede l'utilizzo della spiaggia esclusivamente alle associazioni sportive dilettantistiche che ne fanno regolare richiesta superando l'istruttoria.

Il responsabile dell'illecito è stato formalmente deferito all'Autorità Giudiziaria, con una denuncia depositata sui banchi della magistratura per il reato di occupazione abusiva di demanio marittimo. Contestualmente alla segnalazione penale, i militari hanno apposto i sigilli all'intero perimetro, sequestrando i quattro campi da gioco e tutte le attrezzature annesse per restituire immediatamente la lingua di sabbia al libero transito dei cittadini.

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