Il vicedirettore per l'Africa subsahariana del Ministero degli Esteri ha presentato alle Tenute Stintino il suo saggio sulla leadership. L'incontro tra geopolitica e riflessione personale apre la strada al prossimo appuntamento letterario di giugno.
A Pozzo San Nicola, tra i filari delle Tenute Stintino, le dinamiche di potere perdono la rigidità dei manuali per calarsi nella concretezza dei rapporti umani. È il perimetro su cui si è mosso il terzo incontro della rassegna "Cantine aperte all’Arte", che ha ospitato la presentazione del saggio “M’importa di Te – Sul sentiero della leadership rotonda”. L'autore è Fabrizio Lobasso, funzionario della rete diplomatica dal 1997 con il grado di ambasciatore, attualmente in servizio al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con l'incarico di vicedirettore centrale per i Paesi dell'Africa subsahariana.
Sotto la conduzione della giornalista Gabriella Grimaldi, l'inviato della Farnesina ha tracciato i contorni di una gerarchia lontana dal tradizionale verticismo autoritario. La sua teorizzazione poggia su una gestione del comando che fa leva sull'ascolto e sulla consapevolezza relazionale. Prima di guidare gli altri, argomenta il diplomatico, è ineludibile un percorso introspettivo per disinnescare paure e riflessi condizionati che inquinano le reazioni quotidiane. In quest'ottica, il leader non è la figura asettica che occulta le proprie fragilità, ma chi impara a gestirle, trasformando la rabbia e il bisogno di approvazione in strumenti di coesione. Allo sbaglio viene conferita una valenza formativa, definita "benedizione" in netta controtendenza rispetto a una società che esige l'infallibilità istantanea: la vulnerabilità confessata non scalfisce l'autorevolezza, ma consolida la fiducia del gruppo. Il dibattito ha poi allargato lo sguardo ai teatri di crisi internazionali, misurando il peso dei conflitti in corso e i margini di manovra dell'Europa nei processi di pacificazione.
L'approfondimento letterario si è affiancato all'intrattenimento musicale, affidato al sassofono del jazzista Livio Solinas, e alle arti figurative. Le pareti della cantina ospitano infatti l'esposizione dell'illustratore Toni Demuro, i cui lavori resteranno a disposizione del pubblico fino alla conclusione del mese di maggio. La serata ha inoltre tenuto a battesimo il progetto teatrale "Dalla zona comfort n'hai d'isci" firmato da Margherita Spezzigu, un percorso sul mutamento personale che approderà il trenta maggio sul palco della palestra comunale di via Frecce Tricolori a Stintino, con l'esibizione della compagnia "Il Salto Nel Buio". Ad accompagnare i lavori, le degustazioni delle etichette della tenuta abbinate a formaggi e salumi isolani. La macchina organizzativa si rimette in moto per il sei giugno, data in cui la rassegna enoculturale ospiterà lo scrittore sassarese Cristiano Idini per la presentazione del suo romanzo noir "Il prezzo da pagare".