Quartucciu, provoca un incidente e chiama i Carabinieri: arrestato. Era ubriaco, senza patente e ha aggredito i militari

L'incredibile autogol di un 51enne in via Primo Maggio. Tasso alcolemico quattro volte oltre il limite. Al momento del sequestro dell'auto si è scagliato contro la pattuglia con minacce di morte e pugni.

di Pasqualino Trubia

Ha tamponato un'altra auto e ha composto il 112 per chiedere l'intervento delle forze dell'ordine per i rilievi. Un atto di normale senso civico, se non fosse che l'uomo al volante era completamente ubriaco e viaggiava senza patente di guida. Teatro della vicenda è via Primo Maggio a Quartucciu. Protagonista un uomo di 51 anni.

L'arrivo della pattuglia e l'etilometro All'arrivo dei Carabinieri, richiesti proprio dall'automobilista coinvolto nel sinistro, i militari si sono subito accorti che l'eccessiva agitazione dell'uomo non era dovuta allo spavento per l'urto. Il test dell'etilometro ha tradotto i sospetti in numeri: il tasso alcolemico del 51enne superava di quasi quattro volte il limite massimo consentito dalla legge per mettersi alla guida. I successivi incroci con i terminali delle banche dati hanno fatto emergere il secondo illecito: l'uomo si trovava al volante sprovvisto di patente.

Il sequestro e l'aggressione Di fronte al doppio verbale, i Carabinieri hanno formalizzato la procedura per togliergli la disponibilità della vettura. A quel punto la situazione è degenerata. L'uomo ha perso definitivamente il controllo e si è scagliato fisicamente contro i militari. Prima le minacce di morte urlate in strada, poi il tentativo di colpire gli operatori in divisa con dei pugni. L'aggressione è stata neutralizzata e per il 51enne sono scattate le manette. Perché si finisce in manette per una sfuriata o per un pugno non andato a segno? Il reato contestato dai militari è la resistenza a pubblico ufficiale (Articolo 337 del Codice Penale). La legge punisce severamente chiunque usi violenza o minaccia per impedire a un rappresentante dello Stato (come un Carabiniere) di compiere il proprio dovere. In questo caso, i militari stavano eseguendo il sequestro del veicolo: una misura cautelare obbligatoria quando si viene sorpresi alla guida in grave stato di ebrezza e senza patente. Il sequestro serve a sottrarre materialmente il bene al proprietario per evitare che il reato venga ripetuto, in attesa delle decisioni definitive del giudice.

Cronaca

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