Undici cassoni partiti dall'India avrebbero fatto scalo nel porto canale sardo prima di puntare verso Haifa. I deputati cinquestelle chiedono conto delle ispezioni e citano la legge sul transito di materiali militari.
di Pasqualino Trubia
Le banchine del porto canale di Cagliari finiscono al centro di un intrigo internazionale. Undici container, imbarcati in India e diretti verso le banchine israeliane di Haifa, avrebbero fatto scalo in Sardegna portando con sé un carico dal forte peso geopolitico. Il sospetto è che i cassoni nascondano acciaio balistico, materiale destinato ad alimentare l'industria bellica di Tel Aviv.
Il caso è approdato formalmente in Parlamento. I deputati del Movimento 5 Stelle (Stefania Ascari, Mario Perantoni e Susanna Cherchi) hanno depositato un'interrogazione urgente indirizzata a quattro dicasteri chiave: Infrastrutture, Economia, Esteri e Difesa.
Le ispezioni e la richiesta di chiarezza
Secondo le segnalazioni documentate finite sul tavolo dei parlamentari, parte del carico in questione sarebbe già stata sottoposta a ispezione. I firmatari ricordano, inoltre, che blocchi e controlli su spedizioni analoghe sono scattati recentemente anche in altri porti commerciali europei.
La richiesta rivolta all'Esecutivo è perentoria. Le parole messe nero su bianco dai deputati non lasciano margine all'interpretazione:
«Con questa interrogazione chiediamo al Governo se fosse a conoscenza del transito, se siano state rilasciate le autorizzazioni al transito previste dalla legge 185/1990, quali controlli siano stati effettuati e quali iniziative urgenti intenda adottare per garantire il rispetto della normativa italiana e degli obblighi internazionali in materia di esportazione e transito di materiali militari». La cronaca parlamentare cita spesso leggi e materiali tecnici. Facciamo chiarezza per capire la portata della notizia. La Legge 185/1990: È la norma fondamentale dello Stato italiano che vieta categoricamente di esportare o far transitare armamenti verso Paesi in stato di conflitto armato o che violano i diritti umani. Non si applica solo ai fucili, ma a tutto ciò che è costruito appositamente per uso militare. L'acciaio balistico: Non è il normale metallo usato per i ponteggi o l'edilizia civile. È una lega speciale, indurita attraverso complessi trattamenti termici per resistere all'impatto di proiettili ad alta velocità ed esplosioni. Viene utilizzato specificamente per blindare i carri armati, i veicoli da trasporto truppe e le postazioni di difesa.
L'orologio diplomatico
Sullo sfondo del transito portuale cagliaritano si muovono le lancette della diplomazia. I deputati cinquestelle ricordano infatti una scadenza imminente: tra meno di due settimane, il 13 aprile, l'accordo di cooperazione militare tra Roma e Tel Aviv si rinnoverà automaticamente, a meno che il governo italiano non decida di presentare una formale denuncia dell'intesa. Un incrocio di date che trasforma il passaggio di quei container in una questione politica di primissimo piano.