Il 20 marzo alla Manifattura Tabacchi un incontro aperto al pubblico per presentare i dati del 2025 e il piano dei campionamenti lungo le coste. Sotto la lente le "fonti di pressione" inquinanti.
di Pasqualino Trubia
La stagione balneare è alle porte e la Sardegna si prepara a misurare la salute del suo mare. Venerdì 20 marzo, a Cagliari, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPAS) chiama a raccolta istituzioni, amministratori e cittadini per fare il punto sulla qualità delle acque costiere e sulle strategie per difenderle.
L'appuntamento è fissato a partire dalle ore 9:30 nella Sala Auditorium della Manifattura Tabacchi (ingresso da vico I XX Settembre). Un incontro tecnico ma aperto al pubblico, pensato per coordinare la macchina dei controlli in vista dell'estate.
664 punti sotto esame
L'apertura ufficiale della stagione balneare è fissata per il 1° maggio, ma le operazioni sul campo inizieranno con un mese di anticipo. Dal 7 aprile al 30 settembre, i tecnici dell'ARPAS batteranno le coste sarde prelevando campioni in 664 punti di monitoraggio. Cosa significa "monitoraggio delle acque"? Si tratta di prelievi fisici di acqua di mare, analizzati poi in laboratorio per cercare tracce di batteri (come Escherichia coli o Enterococchi intestinali). La loro presenza oltre i limiti di legge fa scattare immediatamente il divieto di balneazione a tutela della salute pubblica.
Il summit: dai dati 2025 alle fonti d'inquinamento
I lavori di venerdì, moderati dal direttore dei laboratori Massimo Secci, si apriranno alle 10:00 con i saluti dell'Assessora regionale all'Ambiente, Rosanna Laconi, e dei vertici dell'Agenzia (la Dg Nicoletta Vannina Ornano e il direttore tecnico Romano Ruggeri). La mattinata sarà divisa in due blocchi. Il primo farà il bilancio del passato: Lucia Mura e Barbara Begliutti (ARPAS) illustreranno il funzionamento della rete regionale e, soprattutto, presenteranno gli esiti ufficiali della campagna di balneazione 2025.
Il secondo blocco affronterà invece il nodo della prevenzione, concentrandosi sul controllo delle cosiddette "fonti di pressione". Nel burocratese ambientale, le "fonti di pressione" sono tutte quelle attività o infrastrutture umane che rischiano di inquinare il mare. Parliamo di scarichi fognari abusivi, depuratori malfunzionanti, sversamenti industriali o deflussi agricoli carichi di fertilizzanti.
Su questo tema interverranno Mariano T. Pintus (Agenzia del distretto idrografico) e il Capitano Severino Davide della Capitaneria di Porto di Cagliari, competente per i controlli diretti sulla costa. A chiudere il cerchio, una tavola rotonda con i sindaci di due poli turistici cruciali del sud Sardegna: Gianluca Dessi (Villasimius) e Walter Cabasino (Pula).
Come partecipare
L'ingresso è libero, ma è richiesta la registrazione obbligatoria tramite un modulo online predisposto dall'Agenzia. È possibile seguire i lavori in presenza oppure in diretta streaming da remoto (il link verrà inviato il giorno prima a chi sceglie questa opzione).