A scuola di cittadinanza. Alghero ci prova: cinque laboratori per ricucire lo strappo tra gente e Palazzo

L’Associazione Maestrale lancia la sfida per il 2026: portare i cittadini dentro gli ospedali e gli uffici tecnici per capire (e decidere). Il sindaco Cacciotto: “L’unico antidoto alla superficialità è la chiamata alla responsabilità”.

ALGHERO – Capire come funziona un ospedale prima di criticarlo, studiare il percorso di un autobus prima di lamentarsi del ritardo, disegnare una piazza guardandola con gli occhi di un bambino. Sembra l'abc della convivenza civile, ma in tempi di urla social e disaffezione alle urne, diventa quasi un atto rivoluzionario. Ci prova l’Associazione Maestrale, che per tutto il 2026 ha deciso di portare i cittadini a lezione di "cosa pubblica".

Non è un corso teorico, ma un’operazione sul campo. Cinque laboratori tematici per mettere allo stesso tavolo chi amministra e chi è amministrato. Il progetto, sostenuto dal Comune di Alghero, dalla Fondazione Alghero, dalla Città Metropolitana di Sassari, da Focus Europe e dalla Fondazione di Sardegna, ha un obiettivo ambizioso: riattivare i neuroni della partecipazione civica. Si parlerà di sanità, trasporti, urbanistica a misura di bimbo, innovazione e welfare.

L’urgenza dell’iniziativa l’ha spiegata senza troppi giri di parole il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, durante la presentazione: “Ringrazio l’associazione Maestrale per questo progetto. Ogni iniziativa di partecipazione è fondamentale, soprattutto in una quotidianità dove il dibattito politico è spesso inquinato e animato in maniera poco costruttiva. Gli unici antidoti alla disaffezione e alla superficialità sono il coinvolgimento dei cittadini e la chiamata all’assunzione di responsabilità, che può essere veicolata anche attraverso iniziative come questa. Una scuola di formazione all’impegno sociale e politico è una ricchezza per la comunità, c’è bisogno di persone che si riconoscano e, insieme, lavorino per costruire il bene”.

Il calendario: si parte dalla Sanità Dalle parole ai fatti, i tempi sono stretti. Il primo banco di prova è quello più scottante: la salute. Il laboratorio sulla Sanità pubblica inizia subito. Il 16 febbraio è previsto il faccia a faccia con il Direttore Generale della Asl. Due giorni dopo, il 18 febbraio, si entra negli uffici del distretto sanitario per parlare con i responsabili dell’area sociosanitaria. Il 25 febbraio si va in corsia: visita agli ospedali cittadini e confronto con la responsabile del Presidio di Alghero. Non è una gita: alla fine del mese di analisi, i partecipanti dovranno produrre un report e delle proposte concrete da presentare a fine marzo a tecnici e politici, locali e nazionali.

Gli altri appuntamenti Chiuso il capitolo sanità, si aprirà quello su Trasporti e Infrastrutture (aprile e maggio), per capire come si muove l’area vasta tra porti, aeroporti e strade. A seguire, coordinato dalla giornalista Erika Pirina, il laboratorio “Città dei bambini”, per ripensare gli spazi urbani. L’autunno sarà dedicato a Innovazione e Ricerca, con visite nei poli scientifici e incubatori di startup, per chiudere l’anno (novembre e dicembre) con il Welfare e le politiche giovanili.

Per chi vuole smettere di guardare dal balcone e scendere in piazza a capire, le iscrizioni sono aperte sul sito www.maestrale.org. Per il primo laboratorio sulla sanità, il link diretto è già attivo: https://www.maestrale.org/iscrizione-laboratori-sardegna-sanita/.

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