La questione è semplice: Uri celebra il suo prodotto. Il 7 e l’8 marzo torna la Sagra del Carciofo, arrivata alla 34esima edizione. Non è un evento improvvisato, ma il risultato del lavoro della Pro Loco di Uri e di una comunità che coltiva il Carciofo Sardo Spinoso DOP.
Il programma segue una logica precisa. Si vuole mostrare la Valle del Coros attraverso i fatti: cibo e cultura. Niente segreti, ma sostanza: percorsi nel centro storico e mostre.
Sabato 7 marzo si parte dalla conoscenza. La mattina c’è una visita guidata sulla storia dell’isola. La conclusione è pragmatica: degustazione di vino e carciofo.
Domenica 8 marzo è il giorno della festa. Dalle ore 12 il centro del paese ospita musica e cibo. La Pro Loco prepara i menù con diverse interpretazioni del carciofo, dalla tradizione alle novità, purché sensate. La musica è affidata a The90Hits, BianchieBerny e i Six Seasons.
La presidente della Pro Loco di Uri, Antonietta Capozzoli, ha definito così il perimetro dell’evento: "La Sagra del Carciofo rappresenta un appuntamento identitario per Uri e per tutta la Valle del Coros. Da 34 anni portiamo avanti questo evento con costanza e impegno, perché crediamo profondamente nel valore del Carciofo Spinoso DOP e nella capacità della nostra comunità di accogliere, raccontarsi e crescere. Anche quest’anno sarà un’edizione da vivere, passo dopo passo, sapore dopo sapore".
Uri accende i riflettori. L’attesa è finita.