La flotta di trenta scafi e le antiche vele latine incrociano nel golfo di Alghero tra regate d'altura e studi oceanografici

Il circolo della Lega Navale archivia una due giorni di manovre marittime e divulgazione. Il trofeo a tempi compensati va all'equipaggio di Macassar, mentre i legni storici tracciano la rotta verso il palio cittadino.

Le acque della riviera corallina hanno ospitato una due giorni di navigazione agonistica e parata navale, orchestrata dalla sezione locale della Lega Navale Italiana. Il programma in mare si è aperto sabato con la traversata da Alghero verso il Parco di Porto Conte. A fendere le onde è stata la flotta delle imbarcazioni armate con la tradizionale vela latina, i natanti in legno che rappresentano i quartieri e le borgate cittadine, scesi in mare per collaudare gli scafi in vista del Palio di Sant Joan. Alla rotta costiera ha preso parte anche Malupa, un'imbarcazione appositamente adattata per consentire la navigazione senza barriere architettoniche, messa in acqua dalla cooperativa sociale Ecotoni per promuovere l'accessibilità al mare.

Le manovre navali hanno poi lasciato il passo all'approfondimento scientifico all'interno di Casa Gioiosa, il quartier generale dell'area protetta di Porto Conte. Al centro del tavolo il monitoraggio della salute del bacino mediterraneo, condotto dai ricercatori del Centro Velico Caprera e della fondazione One Ocean. Gli studiosi utilizzano come base operativa itinerante un catamarano di quindici metri, trasformato in un laboratorio galleggiante per raccogliere i dati marini direttamente sui campi di regata. A margine dei lavori, il Consorzio del Porto di Alghero ha consegnato targhe di riconoscimento agli scienziati, ai vertici del Parco e ai promotori delle iniziative di inclusione sociale, chiudendo la sessione con una fornitura di bottiglie offerta dalla cantina locale Santa Maria la Palma.

La giornata di domenica ha riportato gli equipaggi sui ponti di comando per la tappa del campionato "Vento de l'Alguer", il circuito a punteggio che si concluderà nel mese di ottobre. Oltre trenta imbarcazioni hanno incrociato le prore in un percorso a forma di trapezio, spinti da un vento meridionale di otto nodi che ha costretto i timonieri a continue regolazioni per assecondare le rotazioni temporanee delle brezze. La prova agonistica ha goduto del patrocinio del Rotary International, ente che ha appoggiato la competizione per rilanciare la propria campagna globale per l'eradicazione della poliomielite. Sulle coperte delle navi hanno trovato imbarco anche venti studenti universitari stranieri, giunti a Sassari tramite il programma di scambio Erasmus e ospitati dai soci della Lega Navale per un addestramento diretto alla navigazione.

Il quadro dei risultati sportivi, certificato al rientro in banchina, ha visto primeggiare nel raggruppamento ORC, il sistema di calcolo che compensa i tempi di arrivo in base alle caratteristiche tecniche e al peso di ogni singolo scafo, l'imbarcazione Macassar di Pietro Delogu, vincitrice del trofeo messo in palio dal governatorato rotariano. Nelle categorie amatoriali riservate alle veleggiature, il primato per i natanti oltre i dieci metri di lunghezza è andato a Vitamina di Antonello Casu, che ha preceduto sul traguardo Helene di Quirico Migheli e Pulce II di Italo Senes. Tra gli scafi di dimensioni inferiori la vittoria è stata assegnata a Viva di Franco Moritto, seguita da Calipso di Marcella Garroni e Shaula di Renato Giglio. Le sfide riservate alle derive, le piccole imbarcazioni sportive prive di cabina, hanno infine incoronato Bruno Masala nella classe Laser e il duo composto da Alessandro Balzani e Giuseppe Marras a bordo della classe Snipe.

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