Le ragazzine di Alghero piegano la resistenza di Roma e conquistano un posto tra le grandi del basket italiano

La Scuola Addestramento Pallacanestro batte il San Raffaele per 54-37 nello spareggio decisivo. Le giovani atlete staccano il biglietto per le finali nazionali di Osimo superando anche i pesanti costi dell'insularità

Il collettivo femminile Under 13 della Scuola Addestramento Pallacanestro Alghero ha conquistato l'accesso alla fase finale del campionato giovanile nazionale, istituito sotto l'egida della Federazione Italiana Pallacanestro e inserito nel circuito della lega professionistica americana. Nello scontro diretto interregionale, la formazione sarda ha superato con il punteggio di 54-37 le avversarie romane del San Raffaele Basket, inserendosi ufficialmente nel ristretto novero delle migliori otto squadre d'Italia.

La sfida sul parquet ha richiesto una progressione costante nell'intensità della manovra. Dopo una fase di avvio contrassegnata dall'incertezza, con il primo quarto di gioco terminato sul punteggio di parità di tredici a tredici, le cestiste algheresi hanno iniziato a dettare il ritmo nel secondo periodo, guadagnando la via degli spogliatoi per l'intervallo lungo in vantaggio per ventotto a venti. Il distacco decisivo è maturato nella seconda frazione di gara, propiziato dalle correzioni strategiche disposte dalla panchina dai tecnici Antonello Muroni ed Eleonora Cresci. La retroguardia ha innalzato la pressione difensiva, limitando le incursioni capitoline e trovando maggiore continuità in fase di realizzazione, fino a consolidare un parziale di dodici a otto nel terzo quarto e a chiudere definitivamente i conti nell'ultima frazione con un ulteriore parziale di quattordici a nove.

«Uscire vincenti da una vera e propria battaglia sportiva contro il San Raffaele Roma dimostra il valore immenso di questo gruppo - ha commentato la coach Eleonora Cresci - Le ragazze hanno affrontato la partita con un temperamento straordinario e vedere questo gruppo difendere con così tanta grinta e portare la città di Alghero tra le prime otto squadre d'Italia è un traguardo che regala un'emozione indescrivibile. Adesso non vogliamo fermarci: siamo pronte a volare a Osimo per continuare a vivere questo splendido sogno a occhi aperti».

Il traguardo sportivo si inserisce in un'annata che ha già visto l'associazione algherese disputare le finali nazionali con la selezione Under 17, e segue i tre titoli regionali conquistati nei due mesi precedenti dai gruppi femminili Under 17 e Under 15 e dalla squadra maschile iscritta al campionato Under 17 d'Eccellenza. Per una società operante in Sardegna, il superamento dei confini isolani comporta un rilevante carico organizzativo e finanziario, appesantito dai costi dei biglietti aerei continentali acquistati a ridosso delle date di gara, dai pernottamenti della delegazione e dai trasporti interni. La sostenibilità delle trasferte è stata garantita dalla convergenza tra la dirigenza e una rete di partner economici del territorio, composta dalle sigle Centro MEC, Alguer Mia, Les Arenes, Pedramare, Antica Compagnia Olearia, Autonoleggio Demontis, Simec Olmedo, Golosone e Weex.

«Un successo corale che la Società desidera condividere esprimendo profonda gratitudine in primis alla dirigenza - ha dichiarato il coach Antonello Muroni - per la costante presenza e l'impeccabile gestione logistico-organizzativa. Un ringraziamento speciale e sentito va a tutte le famiglie e ai genitori, per il caloroso incitamento e la vicinanza che non sono mai mancati durante l'intera stagione, rappresentando un pilastro fondamentale soprattutto nell'affrontare i complessi impegni fuori dall'isola». Il percorso agonistico della formazione di Alghero riprenderà nelle Marche, sul campo di Osimo, dove dal ventotto al trenta maggio verranno disputate le Finali Nazionali per l'assegnazione del titolo di campione d'Italia.

Sport

Sinner Re di Roma: trionfa al Foro Italico e spezza il tabù dopo 50 anni.
Il Centrale di Roma ai piedi di Jannik Sinner. Cinquant'anni dopo l'epopea di Adriano Panatta nel glorioso 1976, l'Italia del tennis torna sul trono degli Internazionali BNL d'Italia grazie al suo fuoriclasse assoluto. In una finale drammatica, intensa e bellissima, il campione azzurro ha completato la sua missione romana, superando l'ultimo ostaco...

9ª Tappa Giro 2026 - L’attesa di una settimana, la resa dei conti in tre chilometri
  Centottantaquattro chilometri di pianura paziente per arrivare al dunque dove tutti lo aspettavano: lassù, sulle rampe del Corno alle Scale, dove la prima settimana presenta il conto e la classifica si riscrive. Cervia consegna al Giro una domenica che ha la forma di un imbuto. Per due ore la corsa scivola sulla pianura emiliano romagn...

8ª Tappa Giro 2026 - Il vento spezza il gruppo, i muri scelgono
Centocinquantasei chilometri da Chieti a Fermo, la costa adriatica nei primi cento e i muri marchigiani racchiusi nel finale: una giornata di raffiche, scatti a ripetizione e fughe soffocate sul nascere, finché la corsa non si sgretola davvero. Chieti rivede il Giro dopo diciassette anni, dal 2009, e lo saluta con il sole alto su piazza San Gi...

7ª Tappa Giro 2026 - Sul Blockhaus parla il favorito, la rosa tiene per miracolo
Tappone abruzzese di 245 chilometri, il primo arrivo in quota della corsa riapre il discorso classifica. Pioggia sul finale, vento sulla salita conclusiva, la Maiella consegna le prime gerarchie. Formia saluta la corsa alle 10:59, con 245 chilometri e 4645 metri di dislivello davanti: la frazione più lunga del Giro 2026, il primo arrivo in quota d...

Cagliari-Torino, a un passo dal traguardo: Pisacane cerca il timbro salvezza alla Domus
Dopo l’importantissima gara avvenuta nello scorso weekend nell’impianto sportivo della Domus Arena, che avrebbe dovuto sancire (come tutti i supporter sardi speravano) la matematica permanenza del team rossoblù nella massima Serie del campionato italiano di calcio (e che-invece-si è conclusa con una cocente battuta d’arresto della formazione isolan...

6ª Tappa Giro 2026 - Pavé umido al Plebiscito, il finale cambia le carte
La sesta tappa nasce con l'etichetta dei velocisti, ma la pioggia caduta a tratti, le strade cittadine strette e il fondo viscido dell'avvicinamento a Piazza del Plebiscito, prima il basolato di via Acton e poi il pavé del rettilineo, trasformano l'epilogo in una trappola che nessuno aveva messo in conto. Si riparte da Paestum con Afonso Eulálio (...

5ª Tappa Giro 2026 - Due tonfi e una resurrezione a Potenza
  203 km da Praia a Mare a Potenza sotto un temporale violento, tra pioggia battente, grandine e cadute. Una fuga qualificata, una salita selettiva e una squadra che non c'è: tutto converge su un finale di rara crudeltà che ridisegna la classifica generale. Praia a Mare ha il cielo plumbeo quando i corridori firmano il foglio di partenza. A...