Le strade di Sarroch diventano un set a cielo aperto per insegnare l'arte del cinema a bambini e adulti

Il municipio lancia la quinta edizione del festival Sarrochart con due laboratori pratici di ripresa. A luglio le proiezioni dei lavori a Casa Mascia affiancate dai cortometraggi dei registi Matteo Incollu e Matteo Manunta

Il municipio di Sarroch ha aperto ufficialmente le iscrizioni per la quinta edizione del festival delle arti visive "Sarrochart", un progetto che quest'anno trasformerà le strade del centro abitato in un vero e proprio set cinematografico. L'iniziativa, promossa dall'amministrazione locale con il sostegno finanziario dell'Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione e della Fondazione di Sardegna, punta a insegnare le tecniche di ripresa e narrazione ai cittadini, portando la cinepresa fuori dalle sale di proiezione per farla diventare uno strumento di documentazione del territorio. L'organizzazione materiale delle attività è stata affidata all'Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

Il programma operativo si snoda attraverso due distinti laboratori pratici, le cui modalità di iscrizione sono state pubblicate sulle pagine social della manifestazione. Il primo ciclo di lezioni, intitolato "Scoprire e raccontare Sarroch", andrà in scena dall'otto al tredici giugno e sarà riservato esclusivamente ai bambini. Attraverso percorsi ludici e lavori di gruppo, i più piccoli verranno guidati nella costruzione di brevi narrazioni audiovisive. A seguire, dal quindici al venti giugno, partirà il modulo "Sguardi su Sarroch", destinato a ragazzi e adulti. In questa seconda fase l'insegnamento assumerà contorni più tecnici, fornendo ai partecipanti le basi del linguaggio cinematografico per consentire loro di filmare e raccontare il paese secondo il proprio punto di vista personale.

La trasformazione dell'evento in una sorta di residenza artistica diffusa è stata inquadrata politicamente da Rebecca Scano, l'esponente della giunta comunale incaricata di gestire le deleghe alla Cultura e alla Pubblica Istruzione. L'assessore ha chiarito le intenzioni del municipio spiegando che l'obiettivo non è limitarsi alla semplice visione di pellicole, ma utilizzare la macchina da presa per rafforzare il tessuto sociale. «Con Sarrochart 2026 - ha dichiarato Scano - vogliamo rafforzare un’idea di cultura che non si limita alla fruizione degli eventi, ma che diventa partecipazione, formazione e crescita collettiva». Secondo la rappresentante dell'esecutivo locale, il progetto rappresenta un investimento strutturale per consentire ai cittadini di riconoscere il valore dei propri luoghi e trasformare le memorie del paese in un racconto condiviso.

L'esito dei lavori condotti per strada troverà il suo sbocco naturale all'inizio dell'estate negli spazi di Casa Mascia, lo stabile di via Siotto 37 scelto per ospitare le proiezioni pubbliche. Il calendario si aprirà sabato quattro luglio alle ore venti e trenta: dopo un aperitivo di benvenuto, gli schermi trasmetteranno i cortometraggi realizzati dai bambini durante il primo laboratorio, seguiti dalla proiezione del film breve "Blu Oltremare" alla presenza del regista Matteo Incollu e del suo cast. Il giorno successivo, domenica cinque luglio alla stessa ora e nel medesimo luogo, andrà in scena la serata conclusiva. Il pubblico potrà visionare i lavori prodotti dal gruppo degli adulti, per poi assistere alla proiezione del cortometraggio "Fratelli", un evento che sancirà la chiusura della rassegna con l'incontro diretto tra gli spettatori e il regista dell'opera Matteo Manunta.

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