L'Iglesiente chiude la statale e accende i motori: ad Arbus lo slalom scaccia l'incubo dello spopolamento

Quindicesima edizione per la corsa tra le curve ex minerarie. I politici locali sperano nel turismo, i piloti scaldano le gomme. Tremila metri di asfalto e dodici strettoie per i punti del campionato nazionale.

Sabato sedici e domenica diciassette maggio i motori si riprendono le curve della statale 126. Le auto da corsa scalzano il traffico di tutti i giorni per il quindicesimo Slalom Guspini-Arbus. L'associazione sportiva locale organizza la gara. L'ha intitolata, per il quarto anno di fila, a Ignazio Pani, un pilota della zona che non c'è più. Le gerarchie dell'Automobile Club hanno alzato i voti alla corsa. Da quest'anno la gara porta punti pesanti per il Campionato Nazionale, oltre che per i vari trofei del nord e della Sardegna.

La pista è un nastro d'asfalto che si srotola per tre chilometri e trecento metri, tra il chilometro ottantanove e l'ottantasei. Gli organizzatori hanno piazzato dodici postazioni di birilli per tagliare la velocità alle macchine. La sicurezza schiera un piccolo esercito. Ci sono sessantadue commissari di percorso, tre ambulanze e un carro attrezzi con la gru per ripescare chi finisce fuori strada. A comandare le operazioni e a far rispettare i regolamenti ci pensa il direttore di gara Fabrizio Bernetti.

La presentazione si è tenuta nel municipio di Arbus. La politica ha fatto quadrato attorno all'evento. Si sono seduti al tavolo il sindaco Paolo Salis, il suo vice Simone Murtas, il deputato Gianni Lampis, il presidente regionale dell'Aci Antonello Fiori e il direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori. Il succo dei loro discorsi, depurato dalla retorica e dai ringraziamenti di rito, è semplice: le zone interne soffrono lo spopolamento e la crisi economica, la gara porta turisti, i turisti riempiono gli alberghi e lasciano soldi sul territorio. Il sindaco Salis ha liquidato in fretta la pratica del ricordo. Ignazio Pani correva in macchina. Sicuramente avrebbe preferito il frastuono dei tubi di scappamento al silenzio formale delle commemorazioni.

La tabella di marcia è stretta. Le iscrizioni chiudono a mezzogiorno di mercoledì tredici maggio. Sabato pomeriggio i commissari si piazzano in via della Pineta ad Arbus. Dalle quindici e trenta controllano i certificati dei piloti e mettono la testa sotto i cofani per verificare che le automobili siano in regola. Domenica mattina, alle nove e mezza, si fa sul serio. Si parte con la manche di ricognizione per prendere le misure alle curve. Poi si spinge sull'acceleratore per le tre discese ufficiali contro il cronometro. Chi fa il tempo migliore si prende la coppa nell'anfiteatro comunale del paese.

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