Multa all'auto per disabili sul marciapiede autorizzato: esposto in Procura contro i vigili di Alghero

Il cinque maggio due agenti della Polizia Locale di Alghero hanno multato un'utilitaria parcheggiata sul marciapiede di via XX Settembre. Sotto il parabrezza della vettura era regolarmente esposto il Contrassegno Unico Disabili Europeo, il documento ministeriale che autorizza la sosta ai veicoli al servizio di persone invalide, in questo caso la figlia totalmente non autosufficiente della proprietaria. La donna, residente esattamente in quel tratto di strada e impossibilitata a trovare uno stallo riservato libero, si trovava sul posto e ha chiesto delucidazioni alla pattuglia, facendo notare la presenza del passaporto azzurro. Di fronte alle sue motivazioni, i vigili avrebbero liquidato la questione rispondendo testualmente: "non ci interessa, faccia ricorso".

La cittadina ha seguito l'invito e ha depositato un'istanza di annullamento in autotutela, un procedimento formale con cui si chiede all'ente che ha emesso un atto errato di ritirarlo autonomamente per sanare l'errore ed evitare un contenzioso giurisdizionale. Il fascicolo è stato inviato per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Sassari e alla Prefettura. Nel documento, la firmataria smonta le basi legali della contravvenzione, evidenziando in primo luogo come la sanzione colpisca un divieto inesistente. Un'apposita ordinanza emanata dal Comune di Alghero nel 2019 autorizza infatti la sosta dei veicoli proprio su quel marciapiede, al punto che l'amministrazione stessa vi ha tracciato gli stalli a pagamento e le strisce bianche per il parcheggio gratuito.

L'esposto evidenzia inoltre il mancato rispetto di una precisa norma nazionale posta a garanzia delle categorie più fragili. Il decreto del Presidente della Repubblica numero 503 del 1996 stabilisce infatti che i veicoli muniti di contrassegno per disabili abbiano facoltà di sostare anche nelle zone interdette al traffico o al parcheggio, con l'unico vincolo di non costituire un grave ostacolo alla circolazione veicolare e pedonale. Una condizione che, secondo la documentazione fotografica allegata al ricorso, risultava pienamente rispettata nel caso in questione.

Nell'istanza si denuncia un vizio procedurale nella compilazione del preavviso di accertamento. Il Codice della Strada impone alle forze dell'ordine l'obbligo tassativo della contestazione immediata: se il presunto trasgressore è fisicamente presente sul luogo dell'illecito, l'agente deve notificargli l'infrazione di persona per consentirgli di difendersi. Nonostante la donna stesse interloquendo direttamente con la pattuglia, tanto da aver documentato la scena con il proprio telefono cellulare dopo lo scambio di battute, il foglio lasciato sul parabrezza attesterebbe la totale assenza del conducente, inibendo i diritti difensivi della cittadina e ponendo interrogativi sulla correttezza formale dell'atto redatto sulla strada.

Cronaca

Successo ed emozioni alla 13ª gara canora dell’Alguer Caffè: trionfa Cinzia Calvia
  Grande partecipazione per l’evento organizzato da Manuel Maltana e Maria Grazia Stoccoro. Applausi e commozione per le esibizioni e i premi dedicati alla memoria di Benjamin Berto, Adriana Fonnesu e Fabrizio Calaresu ALGHERO – Una serata all’insegna della musica, dell’amicizia e delle emozioni ha accompagnato la tredicesima edizione della ga...