Italia concreta. Battuta l’Irlanda del Nord. Adesso è la Bosnia l’ultimo ostacolo prima di arrivare ai Mondiali

Battuta l’Irlanda del Nord. Adesso è la Bosnia l’ultimo ostacolo prima di arrivare ai Mondiali. L'Italia di Gattuso soffre ma supera l'Irlanda del Nord per 2-0 con le reti di Tonali e Kean nella ripresa. Martedì la finale decisiva contro la Bosnia per staccare il pass per la Coppa del Mondo ed evitare l'incubo degli spareggi.

di Sergio Demuru

Il primo passo è fatto. Il secondo si chiama Bosnia, che ha battuto il Galles ai rigori e si giocherà con gli azzurri un posto al Mondiale. Battere l'Irlanda comunque non è stata una passeggiata, ma dopo una prima frazione sofferta, la spinta ce l'ha data Tonali che con un gol e un assist ha dato un bel contributo a stendere l'Irlanda del Nord, avversario modesto che ha fatto poco o niente per impensierirci. Non è stata una Nazionale scintillante. Soprattutto nella prima frazione. Chiedere qualcosa di più era lecito, ma vista l'importanza del match, in fondo va bene così. Era fondamentale andare avanti e la missione è compiuta. Nella finale di martedì ci vorrà qualcosa di più e dovremo attenderci uno stadio caldissimo che tiferà per i nostri avversari. Insomma, la strada verso la prossima Coppa del Mondo resta in salita, ma possiamo farcela. Dobbiamo essere fiduciosi perché là davanti Kean ha segnato ancora e Pio Esposito ha dato segnali ottimi quando è entrato. L'Italia c'è e l'incubo degli spareggi degli ultimi due Mondiali adesso fa un briciolo meno paura.

La partita inizia come previsto ovvero con l'Italia che tiene il pallone e costruisce a tre, con Locatelli che si abbassa tra Bastoni e Mancini. L'Irlanda risponde difendendosi a cinque, abbassando Spencer su Politano e Devlin su Dimarco. Gli azzurri accompagnano l'azione con diversi uomini e cercano i cambi di campo, mentre gli irlandesi verticalizzano subito per le sponde di testa. Il primo pericolo è un tiro in diagonale di Dimarco che Pierce Charles respinge con affanno. L'Irlanda ci aspetta, sta bassa e tiene strette le linee di un 5-3-2 che dopo una manciata di minuti diventa 5-4-1 per limitare le nostre iniziative sugli esterni.

Fino a metà campo il palleggio azzurro è indisturbato e non c'è pressing, ma le mezzali di Gattuso faticano a inserirsi e i corpo a corpo di McConville e Hume contro Kean e Retegui sono efficaci. Gli irlandesi si confermano bravi a difendersi e l'Italia crea poche occasioni vere perché è troppo lenta a costruire, quasi sotto ritmo: un colpo di testa di Bastoni deviato in angolo, un tiro di Kean alto sopra la traversa e una conclusione di Retegui parata facilmente. Non la prestazione che ci aspettavamo anche se sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata. Non ci dà una mano neppure lo stadio di Bergamo: nella New Balance Arena si sentono solo i tifosi ospiti e il 71% di possesso degli azzurri, che concludono undici volte contro le due degli avversari, inganna. Non è un dominio azzurro.

L'Italia è più viva nella ripresa. Retegui cestina una grande occasione in contropiede, su retropassaggio di Devlin non controllato da McNair, poi Charles devia in angolo un diagonale rabbioso di Kean. E' una sveglia per gli azzurri che passano sugli sviluppi di un cross di Politano, più vivo rispetto alla prima frazione: Price respinge male di testa e sulla palla al limite dell'area arriva Tonali che scarica di destro in rete. E' il suo quarto con l'Italia, sicuramente il più importante. Gattuso si toglie la giacca e si arriccia le maniche della maglia: è un segnale alla squadra che non deve rilassarsi, anche perché l'Irlanda si fa più intraprendente.

Rino toglie Retegui per Pio Esposito e Gatti per l'ammonito Bastoni, che già scendendo in campo dopo l'infortunio non ha fatto poco. Esposito manda subito in porta Kean che in diagonale trova ancora pronto Charles. O'Neill deve avanzare il baricentro e sceglie l'esterno offensivo Smyth per il più prudente Devlin. Hume ribatte nei pressi della linea di porta un colpo di testa di Esposito su angolo di Dimarco e Gattuso freme perché non vuole che i suoi pensino a contenere. Kean sfiora ancora il gol in rovesciata, stavolta su assist di Barella, e l'Irlanda si gioca il tutto per tutto con il centravanti Magennis al posto di Donley, ma ormai è tardi: servito da Tonali l'attaccante della Fiorentina chiude la sfida con un diagonale dopo aver saltato McConville. E' la sua rete numero 12 in azzurro. Buffon e Bonucci abbracciano Gattuso. La Nazionale controlla fino alla fine e poi fa festa: c'è ancora un'altra vittoria da conquistare, ma la paura della prima partita degli spareggi, che ci è stata fatale nel 2018 e nel 2022, l'abbiamo scacciata.

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