La maledizione del punto singolo: l'Amatori Alghero cede agli dèi del rugby. Il Cus Milano passa a Maria Pia

Una tenzone rusticana e feroce si risolve all'ultimo respiro. I sardi lottano ad armi pari contro la terza forza del campionato ma capitolano per 16-17. Il verbo amaro di Anversa: "Manca sempre il cinismo finale, sprecata l'ultima palla".

di Pasqualino Trubia

C'è una crudele, beffarda aritmetica che sembra aver preso dimora sul prato di Maria Pia. Per la seconda volta in questa stagione, l'Amatori Rugby Alghero guarda negli occhi l'aristocrazia del campionato, la costringe a sputare sangue per ottanta minuti, e poi si arrende per un solo, misero punto di scarto.

La quindicesima sinfonia della Serie A (Girone 2) consegna agli annali un 16-17 in favore del CUS Milano. Una sconfitta che non ridimensiona la caratura dei sardi, saldi al quinto posto, ma che scava nel morale per la modalità atroce con cui si è consumata: sull'altare dell'ultimo pallone giocabile, sfuggito via quando il sorpasso sembrava cosa fatta.

La tenzone: fango, trincea e pedate Il copione è quello delle grandi battaglie campali. Alghero parte con il piglio dei guastatori. La mischia fa legna, gli avanti ringhiano e Mazzone, dalla piazzola, ha il piede caldo: due pedate chirurgiche nei primi sei minuti e sardi avanti 6-0. Il CUS Milano, terza forza del torneo non per caso, assorbe l'urto e risponde al 13' appoggiando in meta Morandino (con trasformazione del cecchino Borzone).

È una guerra di trincea, maschia e senza sconti. Alla mezz'ora l'impeto giallonero sfonda le linee nemiche: Cincotto schiaccia la palla oltre la linea bianca, Mazzone aggiunge i due punti addizionali e si va al riposo sul 13-10 per i padroni di casa.

Il controsorpasso e l'agonia finale L'inerzia muta volto all'alba della ripresa. Il pacchetto di mischia lombardo alza i giri del motore e al 4' spinge Festa a marcare la meta del controsorpasso (13-17). L'Alghero non si disunisce. Al 7', il solito Mazzone converte in oro una punizione: 16-17.

Da quel momento, la partita si trasforma in un logorante scacchiere fisico. Un'agonia agonistica che si protrae fino allo scadere, quando i sardi costruiscono l'azione della vita, arrivano a un respiro dalla meta della gloria, ma sprecano l'occasione gettando alle ortiche l'ovale del trionfo.

Il verbo di Anversa: fierezza e disincanto A bocce ferme, l'allenatore Marco Anversa non cerca alibi. Le sue dichiarazioni sono uno specchio fedele della temperatura emotiva dello spogliatoio: fierezza per la prestazione, disincanto per l'epilogo.

«Stiamo perdendo le partite in casa di un solo punto, incredibile. Come abbiamo perso con la prima in classifica di un punto, perdiamo di un punto contro la terza. Da una parte è un segnale positivo che la squadra c'è, combatte, hanno voglia di un rugby molto maschio e duro, dall'altra parte c'è rammarico perché ci manca sempre un punto per festeggiare la vittoria. Questa volta, diverso da Parma, abbiamo avuto l'ultimo pallone per vincerla noi e abbiamo sprecato l'opportunità. Veramente, un grande peccato».

L'orizzonte: l'assalto al Bione Non c'è tempo per leccarsi le ferite. Sabato 28 marzo, la sedicesima giornata impone di fare i bagagli. L'Amatori Alghero volerà in Lombardia per incrociare i tacchetti con il Rugby Lecco (ottavo a 20 punti). Fischio d'inizio alle 14:30 sul sintetico del Centro Sportivo Del Bione. L'obiettivo è uno solo: trasformare la frustrazione di Maria Pia nella fame necessaria per espugnare il suolo nemico.

IL TABELLINO RUGBY SERIE A (Girone 2 - 15^ Giornata) AMATORI ALGHERO – CUS MILANO: 16 - 17

AMATORI ALGHERO: May (17’ st Lanciotti), Navarro, Deligios (17’ st Deligios), Russo, Delrio, Mazzone, Tancredi, Marcellan, Lenoci, Shelqeti, Canulli (10’ pt Wright), D’Ambola, Cincotto (30’ st Muciaccia), Garziera (37’ st Marchetto), Ruijgrok. A disposizione: Kone, Bombagi. Allenatore: Marco Anversa

CUS MILANO: Cederna I (15’ st Longo), Gazzola (17’ st Cederna II), Anzaghi (17’ st Ostoni), Borzone, Mazzucchi, Colli, Morandino, Galazzi, Borgonovo, Festa, Balocco, Granieri (29’ pt Cusimano), Nucci (15’ st Alagna), Perini (17’ st Randazzo), Parisi (5’ st Mozzi). Allenatore: Pietro Boggioni

Arbitro: Daniele Vagnarelli di Milano (Assistenti: Uccheddu, Dui) Marcatori: 2’ pt pun. Mazzone, 6’ pt pun. Mazzone, 13’ pt meta Morandino e trasf. Borzone, 32’ meta Cincotto e trasf. Mazzone, 35’ pt pun. Borzone, 4’ st meta Festa e trasf. Borzone, 7’ st pun. Mazzone.

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