Dopo quattro domeniche di digiuno e fiele, la formazione di Marco Anversa ritrova l'anima e i punti. Una gara maschia, iniziata in salita e ribaltata di pura potenza. Domenica prossima l'esame di maturità al Maria Pia contro il CUS Milano.
di Pasqualino Trubia
Ci sono campi su cui non si va solo per muovere la classifica, ma per ritrovare se stessi. Il prato del Comunale di Sarre, incastonato tra le montagne della Valle d'Aosta, è stato il teatro della resurrezione sportiva dell'Amatori Rugby Alghero. Nella quattordicesima giornata del campionato di Serie A (Girone 2), i gialloneri hanno interrotto la drammatica striscia di quattro sconfitte consecutive abbattendosi come una valanga sui padroni di casa dello Stade Valdotain. Il tabellone finale recita 17 a 57.
La paura iniziale e lo scatto d'orgoglio
Eppure, la trasferta domenicale (fischio d'inizio alle 12:30) era iniziata con i contorni d'incubo. I padroni di casa, seppur fanalini di coda del girone a quota 10 punti, sono scesi in campo per disputare una gara maschia, ruvida e senza sconti. Al 24' del primo tempo, complice la meta di Gramajo e il piede educato di Maietti, i valdostani si trovavano in vantaggio per 10 a 0.
L'abisso della quinta sconfitta ha fatto da innesco psicologico. Nel momento di massima difficoltà, il quindici algherese ha fatto quadrato, ricompattando il gruppo e aggrappandosi ai propri avanti. Negli ultimi cinque minuti della prima frazione, le mete di Marcellan e Tancredi hanno ribaltato l'inerzia, mandando le squadre negli spogliatoi sul 10 a 12.
La valanga del secondo tempo
La ripresa è stato un monologo. L'Alghero è rientrato in campo galvanizzato, traducendo la frustrazione delle settimane precedenti in un gioco alla mano arioso e in penetrazioni devastanti. A spianare definitivamente la strada ci ha pensato il nervosismo dei padroni di casa, culminato al sesto minuto con il cartellino rosso diretto a Gontier, che ha lasciato lo Stade in inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo.
L'inferiorità ha rotto gli argini. L'Alghero ha dilagato varcando la linea di meta per ben sei volte nei secondi quaranta minuti (a segno anche Shelqeti e Kone). Una prova corale che restituisce ossigeno e sorrisi al tecnico Marco Anversa. Grazie alle otto mete complessive segnate, l'Alghero non porta a casa solo i 4 punti previsti per la vittoria, ma conquista anche il Bonus Offensivo. Nel regolamento del rugby, infatti, la squadra che riesce a marcare almeno 4 mete nel corso degli 80 minuti viene premiata con un punto aggiuntivo in classifica, indipendentemente dal risultato finale. Una regola pensata per incentivare il gioco d'attacco e lo spettacolo.
A fine gara, le parole dell'allenatore Marco Anversa certificano il sollievo per l'obiettivo centrato e la tenuta fisica della squadra:
«Bellissima partita, il primo tempo è stato un po' duro, perché loro hanno messo tanta aggressività e giocavano in casa, erano sospinti da un buon clima, da un buon pubblico che li sostiene molto. La partita è dura ma i ragazzi alla lunga sono usciti e abbiamo macinato un bellissimo 57-17. Era importante tornare in Sardegna con una vittoria, con cinque punti. Torniamo a vincere, siamo contentissimi. Ora ci riposiamo un attimo e poi testa a Milano la prossima settimana».
La bussola del campionato: mirino sul CUS Milano
I cinque punti conquistati in Valle d'Aosta smuovono la classifica dell'Alghero, che si presentava a questo appuntamento in quinta posizione con 24 punti. Ma il vero test per capire se la "convalescenza" è terminata è fissato per il prossimo weekend.
Domenica 22 marzo, alle ore 14:30, la palla ovale tornerà a rimbalzare sul prato di casa del Campo Maria Pia. Ad attendere i gialloneri ci sarà il CUS Milano Rugby, formazione ostica che occupa le zone nobili della graduatoria (quarto posto a 42 punti prima di questa giornata). Servirà la stessa furia agonistica di Sarre per confermare che la crisi è definitivamente alle spalle.