I rossoblù cercano il bersaglio grosso contro la squadra di Fabregas.
Out Mina in difesa, spazio alla linea a tre con Zé Pedro, Dossena e Juan Rodriguez.
di Sergio Demuru
Senza accontentarsi. Il Cagliari che scenderà in campo contro il Como punterà al bersaglio grosso. Parola del mister. La mentalità, ultimamente, è tornata a essere quella della squadra che non vuol procedere a piccoli passi, ma tenta di aumentare i decibel della prestazione.
«Non è cambiato niente rispetto alla gara di andata – ha detto mister Fabio Pisacane –. Dovremo leggere le situazioni in maniera maniacale».
L'amaro di Parma e la lavagna tattica
Il pareggio a Parma ha lasciato un po’ di amaro in bocca, non foss’altro perché è maturato dopo che i rossoblù avevano sbloccato il confronto con l’euro-gol di Michael Folorunsho.
Contro il Como mancherà Yerry Mina, che sarà sostituito da Juan Rodriguez, il quale opererà con Zé Pedro e Dossena in una ipotetica linea a tre difensiva.
La squadra di Cesc Fabregas arriverà all'Unipol Domus per proseguire nel suo discorso improntato all’Europa e sarà un avversario ostico, ma Pisacane non cambia di un millimetro le sue intenzioni:
«Tenteremo di battere il Como, conosciamo bene i nostri avversari e le nostre reali possibilità. Siamo riusciti a battere altre big, ma dovremo triplicare gli sforzi».
Il legame con Fabregas: filosofia e calcio posizionale
Quindi un apprezzamento diretto al tecnico avversario, Fabregas:
«Con Cesc c’è stima reciproca, ci sentiamo spesso, ognuno dei due vuole dare qualcosa all’altro continuamente. È un ragazzo molto umile ed aperto al dialogo: mi avvicino alla sua filosofia, anche noi prediligiamo un calcio posizionale. Con lui c’è un continuo confronto, per me è un onore: è stato un grandissimo calciatore e ha già fatto capire di avere un grande futuro in questa nuova veste».