Il Comune corre ai ripari per evitare l'emergenza sepolture. Via ai lavori con una procedura d'urgenza.
Il sindaco Cacciotto: "Aumentiamo i posti e diamo risposte attese dai cittadini". Nel mirino anche le infiltrazioni d'acqua sui tetti vecchi.
di Pasqualino Trubia
Alghero – Trovare un tetto ai vivi è un problema, ma garantire uno spazio ai defunti è un dovere civico che non ammette ritardi. Il cimitero di Alghero ha bisogno di allargarsi e di curare i propri acciacchi. Per scongiurare l'esaurimento delle tombe a disposizione, il Comune ha messo sul tavolo 1.090.000 euro pescati dal proprio bilancio. Ieri mattina il sindaco Raimondo Cacciotto e l'assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Marinaro, hanno fatto un sopralluogo tra i viali del camposanto insieme ai tecnici dell'impresa che si è aggiudicata l'appalto.
Il pallottoliere delle sepolture
Il piano di ampliamento si concentra nella zona est della struttura. Gli operai tireranno su tre nuovi blocchi di cemento armato che ospiteranno 264 nuovi loculi (le classiche tombe a parete) e un blocco, adiacente all'attuale settore "W", destinato a 400 nuove celle per gli ossari (i piccoli vani dove si ripongono i resti dopo l'esumazione). Secondo i calcoli del municipio, questa iniezione di mattoni garantirà la copertura del fabbisogno cittadino per almeno uno o due anni.
Asfalto e vecchie infiltrazioni
L'appalto non si limita a costruire il nuovo, ma deve mettere una toppa al vecchio. Molti padiglioni esistenti soffrono i segni del tempo. Il piano prevede la manutenzione straordinaria dei blocchi logorati: si interverrà per riparare i tetti dalle infiltrazioni d'acqua, rifare gli intonaci scrostati, sistemare gli infissi e installare un nuovo sistema di telecamere di sicurezza.
Tra le voci di spesa spunta anche la necessità di effettuare "opere di regimazione idraulica". Tradotto dal burocratese, significa rifare il sistema di scolo e i canali sotterranei per evitare che, alle prime piogge forti, i viali tra le tombe si allaghino trasformandosi in pozzanghere di fango.
La burocrazia d'urgenza
L'orologio corre e la fame di loculi non aspetta. Per questo il cantiere partirà a brevissimo avvalendosi dell'esecuzione anticipata del contratto. Si tratta di una leva giuridica che permette di far entrare le ruspe e gli operai in azione prima ancora che l'ultima scartoffia burocratica dell'appalto sia stata ufficialmente vidimata, tagliando così i tempi morti della macchina statale.
All'orizzonte ci sono anche altri fondi: l'amministrazione è in attesa di sapere se la Regione staccherà un ulteriore assegno da 400mila euro, richiesto partecipando a un bando legato alla Legge di Stabilità.
Le dichiarazioni
A dettare la linea dell'esecutivo è il sindaco Raimondo Cacciotto:
«L'obiettivo è quello di aumentare la disponibilità di posti e nel contempo intervenire con manutenzioni e interventi molto attesi dai cittadini per migliorare la fruizione del cimitero».
L'assessore Francesco Marinaro fissa l'impegno sulla cura ordinaria:
«Un impegno che stiamo mantenendo per riqualificare e rendere più curato e sicuro il cimitero. Con questo appalto diamo un consistente segnale di miglioramento. Nel contempo lavoriamo quotidianamente per intervenire anche su interventi manutentivi ordinari e per mettere a disposizione dei cittadini tutte le migliori condizioni di frequentazione».