Il cannibale Alghero divora anche il Li Punti: 4-1 in rimonta

I padroni di casa illudono, poi si piegano alla legge della corazzata giallorossa. Doppietta dell'implacabile Barboza, reti di Carboni e Roccuzzo. Ventiquattresima vittoria stagionale per la capolista invitta.

di Pasqualino Trubia

Sassari – Eupalla sorride sempre ai più forti. L'Alghero passa d'autorità al "Li Punti Stadium" e mette in cascina la ventiquattresima vittoria del suo campionato perfetto. Finisce 1-4 per i giallorossi, capaci di ribaltare lo svantaggio iniziale e imporre la propria spietata legge fisica e tecnica.

Lo schiaffo e la reazione L’avvio è equilibrato, con i giallorossi subito propositivi. Al 12' il Li Punti passa a sorpresa. Contropiede veloce dei padroni di casa. Fadda buca l'anticipo, il cuoio scavalca la retroguardia e arriva a Dieni. L'attaccante si presenta davanti a Piga e lo fredda con un tocco lento ma chirurgico: 1-0.

La reazione dell'Alghero è immediata e furiosa. Al 28' Mereu scodella dal corner, Fadda svetta più in alto di tutti ma l'estremo difensore compie un autentico miracolo e devia in angolo. Il pareggio è nell'aria e arriva al 34'. Pireddu abbatte Marras in area: è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Barboza. L'argentino è di ghiaccio, apre il piatto ed è 1-1.

L'incornata del sorpasso Nella ripresa la capolista entra in campo con gli occhi della tigre e la determinazione di chi vuole sbranare l'avversario. Al 50’ Roccuzzo calibra la parabola dalla bandierina. L'incornata di Barboza è imperiosa e non lascia scampo: rete e 1-2.

Il Li Punti sbanda. Al 55’ la partita si indirizza definitivamente: Riccardo Peana viene spedito negli spogliatoi dall'arbitro e lascia i padroni di casa in inferiorità numerica.

Il crollo e la goleada Nonostante l'uomo in meno, il Li Punti tenta generosamente l'assalto all'arma bianca. Al 60' Dieni fa tremare i giallorossi sfiorando il palo con un bel diagonale. Ma il cannibale è cinico e al 66' chiude la contesa. Roccuzzo pennella un cross dalla trequarti, Carboni spizza di testa. La conclusione è debole, ma la presa del portiere è un infortunio tecnico che fa rotolare la palla in rete: 1-3.

Il capolavoro balistico Il colpo di grazia arriva al 75’ e porta la firma di Roccuzzo. Puttolu si fa tutto il campo palla al piede e serve Milia in corsa. Il portiere respinge il tiro, ma l'azione prosegue e la sfera finisce sui piedi di Barboza. Il bomber ha la lucidità di vedere Roccuzzo appostato al limite dell'area. L'argentino controlla e lascia partire un destro precisissimo a giro che toglie le ragnatele dall'incrocio dei pali, fissando il tabellone sul definitivo 1-4.

I numeri del dominio Nel finale l'Alghero gestisce il cuoio senza affanni, portando a casa tre punti che confermano la cilindrata di una vera corazzata. I numeri spiegano il primato meglio di ogni cronaca. La capolista guarda tutti dall'alto dei suoi 74 punti, con ben 17 lunghezze di vantaggio sul Bonorva secondo in classifica. In 26 partite giocate, i pedatori giallorossi non hanno mai perso: ventiquattro vittorie e due pareggi. Ottantasette reti segnate, solo diciannove subite e una differenza reti mostruosa di +68. Davanti a tutti brilla la stella di Barboza, capocannoniere del torneo a quota 29 centri. Un rullino di marcia invidiabile.

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