Di cotte e di crude: ad Alghero la storia della birra artigianale italiana con Alessandra Agrestini

Non è un semplice sorso di birra quello che sabato 21 giugno sarà servito nella corte della libreria Cyrano di Alghero, ma un viaggio attraverso trent’anni di cultura brassicola italiana. A raccontarlo sarà Alessandra Agrestini, autrice del volume Di cotte e di crude. 30 anni di birra artigianale italiana, che dialogherà con Luca Pretti, voce autorevole e profonda conoscitrice del panorama birrario nazionale. L’appuntamento è fissato alle 19:00, in via Vittorio Emanuele 11, tra scaffali di libri e il profumo di luppolo.

Il libro, edito da Slow Food, non è una guida né un manuale tecnico, ma un racconto documentato e appassionato di ciò che è stato — e continua a essere — il movimento birrario italiano. Nato negli anni Novanta tra diffidenza e spirito pionieristico, il mondo delle birre artigianali ha saputo conquistarsi un’identità tutta sua, al di là delle mode e del semplice gusto. Un’identità fatta di ricerca, terroir, contaminazioni e creatività.

Agrestini, consulente birrario freelance, docente, giudice e collaboratrice di numerose testate e associazioni, raccoglie in queste pagine volti, aneddoti e bottiglie che hanno fatto la storia. Non mancano schede di approfondimento e una selezione di trenta birre simbolo, pensata come un filo rosso per orientarsi nel mare (ormai vasto) della produzione artigianale italiana.

La birra, oggi più che mai, non è solo bevanda: è racconto, territorio, cultura materiale. E ad Alghero, in questa serata tra il vino e la carta stampata, sarà anche memoria e consapevolezza, grazie alle parole di chi ha vissuto in prima linea questa piccola, grande rivoluzione del gusto.

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