Ambiente, l'analisi di AiCS: "L'80% dei rifiuti nei parchi è plastica. Raccoglierli non basta, serve cambiare cultura"

L'Associazione Italiana Cultura Sport (AiCS) lancia un monito sulla gestione del decoro urbano e naturale, partendo da un dato allarmante: l’80% dei rifiuti dispersi in parchi, spiagge e aree pubbliche è costituito da plastica. Un fenomeno in crescita che, secondo l'associazione, non può essere arginato affidandosi esclusivamente alla buona volontà delle raccolte volontarie.

Andrea Nesi, responsabile ambiente di AiCS, interviene per sottolineare la necessità di un cambio di strategia. «Raccogliere i rifiuti abbandonati è un’attività lodevole, ma rappresenta una misura di retroguardia. Se non si interviene sulle fonti, è come provare a fermare un fiume con le mani: impossibile».

Secondo Nesi, la vera soluzione risiede nella prevenzione e nella riduzione dei comportamenti scorretti, piuttosto che nella sola pulizia a posteriori. «Il futuro non sarà migliore grazie a un numero crescente di persone che raccolgono rifiuti, ma grazie a un numero minore di persone che li abbandonano».

Per invertire la rotta, l’associazione scommette sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni attraverso iniziative come il "Rifiuthlon", marchio registrato da AiCS. Si tratta di una gara-gioco di raccolta rifiuti che punta all'empowerment civico dei bambini: svolgendosi in luoghi pubblici, permette ai più piccoli di diventare educatori attraverso l'esempio nei confronti degli adulti.

L'obiettivo è formare una coscienza critica che renda superflue le azioni di pulizia straordinaria. «Non possiamo chiedere ai bambini di raccogliere ciò che gli adulti continuano a sporcare. Possiamo però affidarci a loro per cambiare la cultura del Paese, perché sono i più piccoli a saper trasformare un gesto semplice in un esempio potente. È da lì che nasce il vero cambiamento».

Ambiente

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