I successi di Brignone e Tabanelli a Milano-Cortina diventano la lente per leggere il nuovo ciclo economico.
Il divulgatore traccia la rotta per le imprese: "La crescita lineare è finita. Chi ignora le direttrici tecnologiche e demografiche è destinato a uscire dal mercato".
di Pasqualino Trubia
Milano – Federica Brignone vince due ori dopo una frattura devastante. Flora Tabanelli, a diciotto anni, sale sul podio con un crociato lesionato e un tutore in titanio. Dietro le medaglie di Milano-Cortina c'è il talento, ma c'è soprattutto la tecnologia: chirurgia robotica, analisi dei dati, biomeccanica avanzata.
La teoria dei Megatrend
Il manager e divulgatore Giancarlo Orsini parte dalle piste da sci per spiegare l'economia contemporanea. Il suo format si chiama "Megatrend". L'obiettivo è leggere in anticipo i grandi cambiamenti globali che interessano aziende e istituzioni. I megatrend sono forze strutturali a lungo termine: demografia, clima, energia, geopolitica e innovazione. Non durano una stagione. Cambiano per sempre i modelli produttivi, i mercati del lavoro e i flussi finanziari.
Orsini fissa il concetto alla base del suo ragionamento:
«Un Megatrend agisce anche quando non lo osserviamo, e la differenza sta nella capacità di riconoscerlo per tempo e orientare le proprie decisioni di conseguenza».
L'avvertimento al mondo produttivo è netto:
«Ignorare i megatrend significa muoversi al buio», osserva Orsini. «Comprenderli consente di allocare risorse, competenze e visione con coerenza strategica».
Sviluppo esponenziale e intelligenza artificiale
La crescita lenta e graduale del Novecento è finita. Oggi lo sviluppo è esponenziale. Il pianeta supera gli otto miliardi di abitanti. L'economia globale viaggia in rete. La tecnologia fonde genetica, robotica e calcolo quantistico. Al centro della rivoluzione c'è l'Intelligenza Artificiale. Il manager la inquadra come un potenziamento dell'uomo, non come una minaccia per l'occupazione:
«L’AI amplifica la capacità decisionale, analitica e creativa dell’individuo. La differenza la fa la competenza con cui viene utilizzata».
Le cinque regole per restare sul mercato
Il tempo per aggiornarsi si è ridotto drasticamente. Per restare competitivi, Orsini individua cinque requisiti obbligatori: uso avanzato degli strumenti digitali, inglese fluente come lingua base del mercato globale, intelligenza emotiva, mentalità imprenditoriale e capacità di prendere decisioni assumendosi le responsabilità.
Le macchine calcolano, ma il fattore umano resta l'ago della bilancia:
«Un mestiere svolto con competenza e passione genera valore reale, gli strumenti sono alleati. È la qualità umana a determinarne l’impatto». Il parallelismo torna allo sport. Senza la ricerca medica, i tempi di recupero degli sciatori italiani sarebbero quelli di trent'anni fa. Lo stesso meccanismo regola i bilanci delle aziende: chi resta ancorato ai vecchi schemi rallenta e chiude. La sintesi di Orsini:
«Il futuro si costruisce attraverso scelte quotidiane coerenti con le grandi direttrici del cambiamento, la domanda non è se il mondo cambierà. La domanda è con quale velocità sapremo adattarci».