La colonia Sardegna. Usata dal Governo di Roma per riempirci di servitù militari che oltraggiano i nostri territori, i nostri mari, il nostro cielo. Sono addirittura 2/3 del quadro nazionale. Usata dagli speculatori industriali per succhiare vagonate di contributi pubblici, creando le famose cattedrali nel deserto. Con tanto di desolanti contaminazioni ambientali. Infatti siamo con il Piemonte la regione più inquinata d'Italia. Adesso abbiamo un'altra colonizzazione. È quella delle mafie. Calabresi, siciliane, campane e via dicendo. Le loro aziende (pulite) offrono servizi in tutta l'Isola, perché hanno capitali e si aggiudicano gli appalti. Poi ci sono i colletti bianchi. Presentabili e dall'aria rassicurante. Mirano a posti di rilievo in strutture imprenditoriali ed Enti essenziali. Nel commercio si infiltrano nelle piccole attività, soprattutto della ristorazione. Come sembra accada ad Alghero. È in atto una nuova colonizzazione. Molto sottile e pericolosa. Dagli effetti devastanti, come si può facilmente intuire. La stessa informazione è clamorosamente oggetto di queste "attenzioni". E riceve pure sostanziosi finanziamenti dalla Regione. Sempre prospera nell'usare i nostri soldi a favore degli speculatori. Ma c'è di peggio. Il potere sardista-salviniano è ancora molto forte. E occupa posizioni di grande influenza che gestisce con la stessa impudenza del famigerato quinquennio. Mentre la politica, strumentalmente, fa uso ancora oggi di quei torbidi canali. I segnali che ho sono imbarazzanti e preoccupanti. Come in parte ho già raccontato. Mario Guerrini.