Ad ogni città la propria opera d'arte. Ricordiamo l'arco-porta del millennio che fu montato al contrario in rotatoria, quella vicina a "Portafoglio", e in seguito confitta da una cisterna dell'acqua per un breve lasso di tempo, anche Junivelt ci scrisse sopra (sic!). Unica che poteva, evidentemente, all'Alguer, entrare nel nuovo millennio. Povero artista. Ricordiamo anche di aver installato sempre in una rotatoria, tra via don Minzoni e viale Tore Burruni, i ciclisti per il giro d'Italia del 2017, quella delle asfaltate a tempo di record, ciclisti da non molto restaurati, che con il passare del tempo sembravano uscite da un film di Ridley Scott, degli xenomorfi.
Ora si è raggiunto l'apice, hanno cinto una pompa di benzina dismessa a scalo Tarantiello. Turisti o algheresi per cercare parcheggi quest'anno non potete nemmeno attaccarvi alla pompa. Da quest'anno le pompe si ammirano. Pronta la placchetta commemorativa dell'opera d'arte che si ispira ad una del fu Piero Manzoni "Merda d'artista". Ma essendo della stessa autore l'assessore immaginifico lo chiameremo "Pompa d'artista esemplare 1". Dopo i bolloni, le piste ciclabili a sottiletta ora anche questo. Attenzione a non immaginarne altre.
Poi si dirà: "andava fatto per svariati motivi". D'accordo ma rimane il fatto che ad Alghero quando finisci di percorrere via Garibaldi e la passeggiata Bousquet dopo aver ammirato le bellezze della città d'ora in poi ti troverai con un distributore di benzina dismesso cinto come un'opera d'arte. Speriamo che non si debbano assumere anche delle guardie per controllarla manco fossimo al Louvres. Chissà se il Pifferaio dirà che anche questa, per Alghero, è come la Gioconda. Non lo sappiamo ma tra una intestazione e l'altra magari ci scappa anche questa. Farà parte del documento programmatico, vattela a pesca o in questo caso vattela ad ammirare.