Scontro sul Puc ad Alghero, la maggioranza respinge le accuse: «Piani per porto e coste sono autonomi, inserirli sarebbe un errore»

La replica non si è fatta attendere. Dopo l'attacco dei Riformatori Sardi sui presunti documenti mancanti nella bozza del Piano Urbanistico Comunale di Alghero, la maggioranza respinge le accuse al mittente, derubricando la sortita dell'opposizione a propaganda e sollevando una questione di stretta aderenza alle norme.

Al centro del botta e risposta c'è la mancata inclusione del Piano di Utilizzo dei Litorali (Pul) e del Piano Regolatore del Porto all'interno del fascicolo del Puc. Una scelta che l'amministrazione difende bollando come giuridicamente inattuabile la richiesta della minoranza. «PUL e Piano regolatore del Porto sono strumenti settoriali, autonomi e fondamentali per la città, ma pretendere di incorporarli all'interno del fascicolo del PUC non solo è giuridicamente scorretto, ma rischierebbe di esporre l'intero impianto urbanistico a vizi di forma, paralisi e ricorsi», mettono a verbale le forze a sostegno del sindaco Raimondo Cacciotto.

Le carte stabiliscono infatti che l'unico atto formalmente propedeutico all'adozione del piano urbanistico generale è la variante ex articolo 37 del Pai (Piano di Assetto Idrogeologico), già approvata. Da qui la stoccata politica all'indirizzo del centrodestra, con un richiamo all'esperienza pregressa di chi sedeva nella giunta precedente: «Nel dibattito politico il confronto è prezioso e necessario, ma quando si parla di pianificazione urbanistica non si può prescindere dal rispetto del quadro normativo, evitando di generare ingiustificata confusione tra i cittadini e gli operatori economici».

I tre strumenti seguiranno dunque iter burocratici separati. L'esecutivo, tramite l'assessore all'Urbanistica Roberto Corbia e il ricostituito Ufficio di Piano, assicura tuttavia che verrà garantita la massima integrazione strategica tra i documenti. Il percorso del Puc prosegue ora verso la Commissione Urbanistica, presieduta dal consigliere Piras, per compiere il passo decisivo dell'adozione.

Sul fronte politico, l'assessore Corbia ha già dato disponibilità per una serie di incontri di approfondimento con l'opposizione e con gli ordini tecnici per discutere le norme di attuazione e il regolamento edilizio. Un'apertura al dialogo che si chiude però con una delimitazione del perimetro di scontro: «L'Amministrazione va avanti con i fatti, non con le polemiche fini a se stesse».

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